L’Orso felice di Woody è un idolo che ipnotizza i bambini, divertendoli e trasportandoli in un mondo meraviglioso

Il 18 dicembre 2014 debutta in anteprima a Roma The Happy Bear Show scritto e diretto da Woody Neri. L’Orso felice di Woody è un idolo che ipnotizza i bambini, divertendoli e trasportandoli in un mondo meraviglioso. È Natale e mentre rischiamo la fine del mondo sta per presentare un evento sensazionale, perfetto, unico ed indimenticabile, il suo show natalizio, l’evento più atteso della storia, trasmesso in simultanea in tutto il pianeta. Orso è popolarissimo, catalizzerà milioni di persone per il magico Natale ma nessuno lo riconoscerebbe per strada per fargli gli auguri, nessuno sa chi c’è “dentro la maschera”. Orso ha un grande potere mediatico in un mondo che ci appare come una «simulazione», un «gioco cosmico», un «set». È il rassicurante peluche di cui un'umanità allo sbando si serve per tenere a bada i propri incubi, ti convince che "va tutto bene" mentre fuori scoppiano le bombe. E' l'icona intorno a cui ci stringiamo per smettere di avere paura. Ma il mondo sta per finire e solo lui lo sa. Orso è la metafora di una finta realtà e ci racconta con intelligente ironia uno scenario paurosamente reale.

“Lente d’ingrandimento e vetro antisfondamento, finestra sul cortile e buco della serratura: lo schermo è l’unico modo di guardare la realtà senza esserci dentro. Rappresentazione di rappresentazione. Guardare noi stessi attraverso lo schermo ci rende migliori o, quantomeno, accettabilmente inorganici: trasfigurazione del corpo in vetro e pixel; addestramento alla bara, definitivo luogo di rappresentazione (funebre), gran finale cum lacrima dove sarò finalmente unico e incontrastato protagonista ed elevato al grado di icona.”

Woody Neri

THE HAPPY BEAR SHOW ha ricevuto la segnalazione speciale dalla giuria al Premio di Drammaturgia Contemporanea “Il Centro del Discorso“ con la seguente motivazione:

“The Happy Bear Show” di Woody Neri con intelligenza, divertimento ed ironia racconta l’assurdo del contemporaneo sospeso tra prepotenza dell’immagine e impossibilità di relazione umana, tra monologhi e assurdi dialoghi. Curioso melange di generi utilizza cliché che vanno dal cartone animato alla tragedia per raccontare solitudini dal sapore agrodolce in uno scenario apocalittico e stranamente reale.

Con Marco Brinzi e Gioia Salvatori

uno spettacolo di

Woody Neri


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma