Al Piccolo Teatro San Vigilio arriva il format ideato da Keith Johnstone: uno spettacolo tra sport, comicità e sfida creativa dove il pubblico decide il vincitore

C'è un momento, poco prima che inizi una partita, in cui tutto sembra possibile. Il brusio della sala si abbassa, le squadre si guardano, il pubblico trattiene il fiato. Solo che questa volta non siamo in uno stadio o in un palazzetto dello sport. Siamo a teatro. E al posto di palloni, schemi e tattiche ci sono immaginazione, ascolto e improvvisazione.

Il 16 e 17 maggio il Piccolo Teatro San Vigilio di Roma ospita la finale del Theatresports™, il format di improvvisazione teatrale competitiva ideato dal regista e insegnante britannico Keith Johnstone, considerato uno dei padri dell'improvvisazione contemporanea. Un evento che negli anni ha conquistato pubblico in tutto il mondo trasformando il teatro in una vera arena di gioco.


Ma cos'è, esattamente, il Theatresports™?
Immaginate una partita sportiva, ma giocata con scene improvvisate invece che con un pallone. Due squadre salgono sul palco senza copione e si affrontano in una serie di sfide creative: scene a tempo, giochi teatrali, prove di velocità narrativa, relazioni da costruire sul momento. A guidare il match c'è una giuria che assegna punteggi, mentre il pubblico reagisce, applaude, vota e contribuisce a determinare l'andamento della serata.
Il risultato è uno spettacolo che mescola adrenalina sportiva, comicità live e creatività collettiva. E soprattutto, uno spettacolo che non può essere replicato: ogni partita nasce e muore quella sera, davanti agli spettatori.

È proprio questa l'intuizione che ha reso celebre Keith Johnstone: trasformare l'improvvisazione in un gioco condiviso, dove il rischio diventa parte dello spettacolo. Gli attori non cercano la perfezione, ma la capacità di ascoltarsi, rilanciare le idee degli altri e trasformare anche l'errore in occasione scenica. In altre parole, il fallimento non è qualcosa da evitare, ma uno degli elementi più divertenti e umani della partita.
Ed è forse questo uno dei motivi per cui il Theatresports™ riesce a coinvolgere anche chi non ha mai messo piede a uno spettacolo di improvvisazione teatrale. Non serve conoscere tecniche teatrali o regole particolari: basta lasciarsi trascinare dal ritmo della gara. La dinamica è immediata, quasi istintiva. Ci sono squadre da tifare, punteggi che salgono, scene che cambiano direzione all'improvviso e un pubblico che sente davvero di poter influenzare il risultato.

In un'epoca in cui gran parte dell'intrattenimento passa attraverso schermi e contenuti registrati, il fascino del Theatresports™ sta anche nella sua natura irripetibile. Ogni scelta accade qui e ora. Ogni risata, ogni silenzio, ogni errore condiviso esiste soltanto per chi è presente in sala.

Evasione Teatrale, scuola di improvvisazione teatrale, ha portato il torneo e il format originale pensato da Johnstone nella capitale trasformandolo in un appuntamento capace di mescolare atmosfera sportiva e spirito teatrale.

La finale del 16 e 17 maggio promette di alzare ulteriormente il livello della competizione. In programma diverse tipologie di gara, dalla Free Impro alle prove regolamentari fino al celebre Danish Game, in un crescendo di tensione e gioco di squadra che punta a coinvolgere tanto gli appassionati di improvvisazione quanto chi cerca semplicemente una serata diversa dal solito.

Perché il Theatresports™, in fondo, è proprio questo: teatro che si vive come una partita. Con il pubblico che tifa, ride, prende posizione e partecipa attivamente allo spettacolo. E con la sensazione, rarissima, di assistere a qualcosa che sta nascendo esattamente in quel momento.
Il sipario si alzerà ancora una volta.

E a Roma, per due sere, il teatro giocherà sul serio.

La finale del Theatresports™ si terrà il 16 e 17 maggio al Piccolo Teatro San Vigilio, in via Paolo di Dono 180. Prenotazioni online aperte.

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