Il TBM apre il sipario sulla comicità che va mischiandosi al noir e si riflette sull'amore malato. Dal 27 febbraio al 3 marzo anche i bambini in platea assisteranno a uno spettacolo che si ispira al "Il Re leone", "Le cose che t'ho imparato", produzione UAO Spettacoli,  apre la settimana del TBM. In programma da martedì 27 a giovedì 29 febbraio e venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 marzo, lo spettacolo è scritto da Carlo Picchiotti, mentre Siddhartha Prestinari firma la regia e dirige Stefano Ambrogi ed Ermenegildo Marciante. In una cella squallida di un carcere di massima sicurezza, un giovane pregiudicato dall'aspetto innocuo ed alla sua prima esperienza di detenzione, entra in contatto con un anziano galeotto. 

L'apparente ingenuità del giovane, disorientato dal traumatico contatto con il mondo carcerario, si scontra con la feroce durezza del vecchio maturata in anni di isolamento. Nello sviluppo della vicenda, tra i due si alterneranno stati d'animo e relazioni differenti fino ad uno sconcertante ed improvviso esito finale. "Le cose che t'ho imparato" è un noir che non disdegna i toni leggeri della commedia divertente, conducendo lo spettatore attraverso percorsi mimetici sino al colpo di scena finale.

Da martedì 27 a giovedì 29 febbraio, venerdì 1° e sabato 2 marzo è la volta di "Mio per sempre", produzione La Pirandelliana. Scritto da Pierfrancesco Franzoni e Loredana Giordano, per la regia di Renato Giordano, vede in scena la sola interprete Loredana Giordano. Bambole rotte e abbandonate: una donna smarrita nella sua indicibile tragedia le aggiusta con delicatezza e tormento, le riporta alla decenza, le accudisce con amore. È diventata così brava, che non ci accorgiamo più dell'ossessione che la opprime, ora vediamo solo la sua ingegnosità commovente, l'abilità e la fantasia con cui non si rassegna a tollerare l'abbandono. Scarti e monconi tornano all'integrità, ci parlano ancora, in una assillante e pietosa  ricerca di armonia. Una vita distrutta dall'infanzia, violata nella sua essenza.                                                                          

Un'adolescente travolta e sconvolta a un orco. Un orco travestito da Cappuccetto Rosso. Uno spettacolo vero, una storia nascosta tra mille vite vissute. Una storia purtroppo sempre attuale come l'amore vero, o l'amore sbagliato: il sentimento più puro e sincero e la passionalità malata, la fragile tenerezza e la crudeltà della violenza. Una regia pulita e lineare porta per mano lo spettatore senza sottolineare o prendere posizione, in una favola dell'orrore che è realtà è di tutti i giorni per chi è segnato da un perfido destino. Supervisione: Edoardo Erba; Scena: Luigi Ferrigno; Luci: Antonio Molinaro.
"Il cerchio della vita", Compagnia GattaNera Teatro, domenica 3 marzo conclude la settimana. Scritto e diretto da Stefano Dattrino vede in scena lo stesso regista affiancato da Aurora Dario, Martina Defedilta, Kevin Di Sole, Loris Losciale, Daniele Messina, Marco Pratesi e Fabrizia Sorrentino. Il cucciolo Simba viene unto come principe erede. Suo padre Mufasa e la regina madre Sarabi si occupano di educarlo alle sue future responsabilità ma Simba interpreta male il suo ruolo, ritenendo il coraggio e l'audacia più importanti della saggezza. Istigato da Scar, il fratello di Mufasa che ha perso il diritto al trono, si avventura, assieme alla sua amica Nala nel Cimitero degli elefanti, nonostante l'esplicito divieto del padre. Dopo questo primo insuccesso Scar non si dà per vinto e mette in atto un tranello ancora più insidioso. Assistente alla regia: Martina Defedilta; Costumi: GattaNera Teatro; Scenografie: Marco Pratesi; Coreografie: Uberto Bianchi; Vocal coach: Alice Corti.

Teatro Tor Bella Monaca  - Arena Teatro Tor Bella Monaca
Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o   Linea Bus 20  

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