Due uomini convivono in uno spazio buio, sporco, stretto vivendo e raccontando la loro storia di migranti

Al Teatro Tor Bella Monaca approda dal 18 al 20 ottobre TRA LA POLVERE DEI RESTI, di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile, regia Laura Nardinocchi, con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo, musiche Francesco Gentile, scene Giuliano Napoletano, Produzione Rueda Teatro.

Partendo da reali storie raccontate da emigranti, provenienti da vari paesi, ci si trova immersi in quello che due di loro, che condividono la stessa abitazione, si trovano ad affrontare durante una notte estiva, dove dalla finestra provengono immagini e rumori di una festa di paese.

Due uomini convivono in uno spazio buio, sporco, stretto.

Casse della frutta diventano letti, comodini, tavoli, sedie. Due sole piccole aperture sul mondo esterno: una finestra e una televisione. Questo è tutto il poco che hanno. Due uomini, apparentemente diversi, apparentemente opposti. Discutono, litigano, ma tornano sempre a fare pace. Faticano a capirsi, ma non riescono a distaccarsi. Sono uniti dalla loro solitudine. Lontani dalla loro terra, dalla loro famiglia. Inseriti in un paese che li mette al confine. Che non si accorge dei loro desideri, dei loro bisogni. Che critica la loro presenza. Che vive nell'ignoranza. Attento solo alle sue conformiste tradizioni: tutti devono partecipare alle feste di paese. E anche i due uomini, così, trovano il loro modo per poter festeggiare.

Partecipano, senza mai uscire di casa. Fra un brindisi e l'altro, fra una stella cadente e l'altra, fra un botto e un fuoco d'artificio si raccontano. Rivelano sogni, paure, speranze, ricordi. Mostrano la loro fragilità, la loro identità di emigranti. Cosa dà loro la forza per sopravvivere? Dove trovano il coraggio per continuare a sopportare? Cosa attendono? Cosa sperano? E se perdono la speranza, se non hanno più prospettive e ambizioni, vale la pena vivere ancora?


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