Struggimenti, giaculatorie e struggimenti di Canio Lo Guercio

Sei quadri. Sei stazioni di un viaggio mai intrapreso.
Sei capitoli di un racconto circolare senza un inizio e una fine.
Sei battute di una filastrocca che si ripete, ossessiva come un mantra, sul filo di una storia che si avvolge su se stessa.
TRAGICO AMMORE è un contenitore di appunti sparsi di parole e canzoni, frammenti di un catalogo/campionario double-face che innescano, fra il tragico e il grottesco, sgangherati e surreali concertini in cui sembra riecheggiare più Nino Taranto che Antonin Artaud.
Sei appuntamenti, rigorosamente in napoletano - la “sacra lingua delle passioni” – con le canzoni sussurrate di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, accompagnato all’organetto da Alessandro D’Alessandro, fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti.
E lungo il percorso, gli scrittori Antonio Pascale, Gilda Policastro, Lidia Riviello, Carlo D’Amicis, Franco Arminio, Christian Raimo.. per fornirci indicazioni utili al viaggio o per farci perdere definitivamente in fondo a una canzone d’ammore?


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