Nell'ambito del Festival "Tra Musica e Danza"

Pino Insegno sarà il narratore della Storia del soldato, la fiaba russa messa in musica da Igor Stravinsky, per il Festival "Tra Musica e Danza", mercoledì 15 luglio alle 21.30 nel Castello della Badia di Vulci, un luogo d'incredibile suggestione per le sue memorie storiche e le sue bellezze paesaggistiche. Con Insegno suona l'Ensemble Musica d'Oggi diretto da Marcello Panni.
Pino Insegno non è nuovo a questi incontri con la grande musica, perché ha già prestato la sua simpaticissima voce ad un'altra popolarissimo fiaba musicale, Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev. Mentre quella di Prokofiev è pensata per un pubblico infantile, la fiaba musicale di Stravinsky si rivolge a un pubblico adulto, pur non mancando mai di afascinare i più piccoli, che sono divertiti dai aspetti più buffi e giocosi. Stravinsky la scrisse durante la prima guerra mondiale, con la collaborazione del poeta Ramuz per il testo, rielaborando due antiche fiabe russe, che aveva trovato nelle celebre raccolta di Afanasiev.
Il protagonista è un soldatino e cede al diavolo il suo violino, che rappresenta la sua anima, in cambio di un libro magico, in grado di fargli ottenere fama e ricchezza. Troppo tardi il giovane si accorge di essere stato ingannato e che quello che ha dato al diavolo vale molto di più di quello che ne ha ricevuto in cambio: alla fine, dopo varie peripezie, il diavolo trascinerà il soldatino all'inferno, al suono di una diabolica marcia trionfale. Vi si può leggere tra le righe un'amara allegoria del destino dei milioni dei soldati che combattevano nei diversi schieramenti in quegli anni.
Pino Insegno non solo sarà il narratore ma presterà la propria voce anche ai due protagonisti, il soldato e il diavolo.
Attore di cinema, teatro e teelvisione, regista, doppiatore, Pino Insegno non ha bisogno di presentazioni, come non ne ha bisogno Marcello Panni, che sarà accanto a lui sul podio dell'Ensemble Musica d'Oggi. Panni è una delle più note e apprezzate bacchette italiane ed è stato direttore dei teatri di Bonn, Nizza e Napoli, è salito sul podio dei principali teatri lirici, tra cui il Metropolitan di New York, l'Opera di Vienna e l'Opera di Roma, e di grandi orchestre, come quella dell'Accademia di Santa Cecilia.


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