Per la stagione Argo(t)Nautiche. Cronache dal mondo sommerso

Ad aprire la stagione ARGO(t)NAUTICHE - Cronache dal mondo sommerso del Teatro Argot Studio, il progetto della Trilogia dell'essenziale, in scena dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre: tre monologhi, indipendenti l'uno dall'altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell'interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini. La trilogia dell'essenziale è composta da L'eternità dolcissima di Renato Cane, in scena il 3, da Una passione, in scena

il 4 e da La nipote di Mubarak, 5-6 e 10-11-12. Domenica 13 ottobre è prevista, dalle 17:30, una maratona di tutti e tre gli spettacoli della trilogia.

Quello che lega la trilogia è l'indagine sulla solitudine, sull'alienazione dell'essere umano, sulla percezione della vita e della morte nell'uomo contemporaneo da parte di personaggi "ultimi", "invisibili", protagonisti, loro malgrado, dei tre monologhi. La Trilogia dell'essenziale è una composizione alchemica di elementi derivanti dalla scrittura funambolica, grottesca, graffiante, cinica, tragicomica di Valentina Diana, dallo spazio pressoché vuoto in cui si svolge l'azione dei tre monologhi interpretati da Marco Vergani e dalle regie di Vinicio Marchioni fondate sul paradosso del monologo teatrale, che indagano le possibilità di dialogo, di comunicazione dei temi con un pubblico attraverso il monologo e il lavoro con l'attore, sull'attore e per l'attore.

Il progetto Trilogia dell'essenziale nasce come un rigurgito, come atto di ribellione contro le modalità di produzione e distribuzione teatrale degli ultimi anni. Contro la crisi economica del teatro e per contrastare le difficoltà di sopravvivenza delle produzioni indipendenti. Non ci sono soldi? Torniamo a fare teatro con l'essenziale.

3 ottobre

L'ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE

di Valentina Diana

regia Vinicio Marchioni

con Marco Vergani

supervisione artistica Milena Mancini

management e distribuzione Theatron 2.0

produzione Khora Teatro

in collaborazione con Anton Produzioni

Come fai quando una cosa fa paura a tutti, non la vuole nessuno e tutti ne hanno paura?

Come fai a venderla? Semplice, basta renderla desiderabile.

Viviamo e ci agitiamo come tragiche formiche in un mondo pieno di incertezze, saturo di domande ma avaro di risposte. Ci aggrappiamo a tutto quello che ci sembra solido: un lavoro, una famiglia, una casa, un divano nuovo, un frigorifero di ultima generazione. Compriamo cose, le desideriamo pensando che forse ci salveranno. Ma più scegliamo, più crediamo, più pianifichiamo, più facciamo sacrifici per guadagnare, più cerchiamo riparo, meno lo siamo.

E poi si muore.

La BBBtrombedelsignore ha avuto questa semplice, ma rivoluzionaria intuizione: trasformare la morte stessa in un prodotto, e venderla al suo prezzo come una risorsa, un'illusione di salvezza. L'ultima.

4 ottobre

UNA PASSIONE

di Valentina Diana

regia Vinicio Marchioni

con Marco Vergani

scenario, costumi e direzione artistica Milena Mancini

management e distribuzione Theatron 2.0

produzione Anton Produzioni

Un uomo senza nome, un umile attore, si presenta sul palco vuoto con un sacchettino in mano. Nessuna scena, nessuna luce. Il suo compito è pressoché impossibile e lui ne è consapevole: intrattenere, da solo, un pubblico che ha pagato il biglietto per assistere ad un variopinto colossal sulla passione del Cristo con più di trenta interpreti tra comparse e attori.

Coi suoi miseri mezzi, la sua poca fede, darà voce ad un vangelo traballante e pieno di dubbi. Uno sguardo stralunato e tenero sulla crudeltà dell'uomo, sulla banalità del male esemplificata, con parole semplici e senza retorica, dall'esperimento di Milgram.

Un vangelo anonimo che narra di un Gesù spericolato, che cammina in bilico, tra salvezza e spavento, come ogni essere umano.

5-6 e 10-11-12 ottobre

LA NIPOTE DI MUBARAK

di Valentina Diana

regia Vinicio Marchioni

con Marco Vergani

scenario, costumi e direzione artistica Milena Mancini

management e distribuzione Theatron 2.0

produzione Anton Produzioni

Nell'epoca dell'informazione istantanea e delle fake news abbiamo l'impressione di conoscere tutto, di sapere tutto con un click sui nostri smartphone. Le nostre coscienze di brave persone sono pacificate dai nostri piccoli grandi gesti di adesione o disapprovazione dei fatti. Abbiamo l'impressione di avere un'idea su tutto. Abbiamo persino l'impressione di esprimere un'idea su tutto. Ma nella realtà tutto accade al di sopra e al di fuori di noi, in un mondo che esiste altrove. Non sul web. Nelle piazze, nelle strade, nelle case, nelle prigioni dove la gente muore davvero.

Il mondo ci sfugge, perché lo cerchiamo nel posto sbagliato.

La nipote di Mubarak è un titolo civetta per uno spettacolo sulle sparizioni forzate in Egitto, senza l'Egitto. Ambientato in un kebab di Milano. La nipote di Mubarak è una truffa, uno specchietto per le allodole.

13 ottobre

MARATONA TRILOGIA DELL'ESSENZIALE:

L'ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE

LA NIPOTE DI MUBARAK

UNA PASSIONE


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