Arriva al Teatro Mongiovino uno spettacolo davvero particolare e da non perdere, per la storia che racconta e per il modo in cui la racconta. Un piccolo film che nascerà sotto i vostri occhi per raccontare la storia di Clara, tratta dal libro "Il Bambino senza Televisione" di Luana Vergari.

Clara è una bambina come le altre: ruba le caramelle dalla credenza, disegna mentre la maestra spiega, inventa storie incredibili mentre gioca in giardino. Come tutti i bambini, fa fatica a comprendere il mondo che la circonda. L' universo dei suoi genitori, della nonna, dei maestri a scuola e di tutti gli adulti sia simpatici che antipatici (il dentista rientra indubbiamente tra questi ultimi) le appare imperscrutabile e allo stesso tempo incapace di capirla. Insomma, un mondo a misura di adulti che hanno dimenticato cosa voglia dire essere bambini. Un giorno, mentre guarda il suo programma preferito, la televisione emette improvvisamente un fischio ascendente, come quello dei fuochi d' artificio a Ferragosto… e smette di funzionare per sempre! Arrabbiata e sconsolata, Clara è costretta a osservare il mondo intorno a lei. Per la prima volta dopo tanto tempo, si mette a studiare il panorama dalla finestra della sua cameretta, quando un gabbiano parlante, senza alcun preavviso, chiederà l'amicizia e il prezioso aiuto di una piccola aiutante. Ed è così che la vera avventura, quella che aveva sempre sognato, avrà inizio. Con una missione di vitale importanza: salvare la Luna e restituirle il sorriso.

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo, ideato da Annarita Colucci e diretto da Roberto Andolfi, unisce la manipolazione di oggetti in miniatura alle nuove tecnologie digitali. La vicenda è ispirata a un testo di narrativa per ragazzi: Il bambino senza televisione di Luana Vergari. In questo racconto, un bambino a cui si rompe la televisione scopre che nella porzione di silenzio lasciata dallo schermo spento esiste un mondo che lui può forgiare e modificare attraverso l'uso dell'immaginazione. U-mani è uno spettacolo che mescola teatro, cinema e micro-manipolazione, per creare una grammatica scenica ibrida che possa comunicare in maniera efficace con le nuove generazioni. Sulla scena, una serie di set in miniatura creati e manipolati dagli attori; le varie azioni saranno riprese di un operatore dotato di una telecamera, e il "film", realizzato dalla collaborazione coreografica tra attori-manipolatori e operatore ad ogni replica, verrà proiettato live su uno schermo collocato sul fondale. Si tratta dunque di un lavoro che intende mostrare al pubblico, simultaneamente, la scena e il dietro le quinte, l'illusione e il trucco. Gli spettatori, infatti, potranno assistere contemporaneamente alle immagini audiovisive prodotte live e proiettate sullo schermo situato sul fondale, e al processo di produzione di quelle stesse immagini, realizzato dagli attori-manipolatori. Le principali tematiche dello spettacolo sono quelle dell'immaginazione e della diversità. Clara è rappresentata, e probabilmente vede se stessa, come una mano, mentre gli adulti che la circondano sono rappresentati come persone intere. L'incomunicabilità tra i due mondi è acuita dall'utilizzo di una lingua inventata, incomprensibile per gli spettatori, che Clara usa quando dialoga con altri personaggi. Le uniche figure con cui riesce a parlare una lingua comprensibile anche al pubblico sono i personaggi che animano la sua immaginazione. Come ogni grande avventura, Clara potrà giungere alla fine del suo viaggio e riuscire a salvare la Luna solo crescendo e imparando da ciò che ha esperito durante il percorso.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 16.30

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 06.51.31.492
www.accettellateatro.it
mongiovino@accettellateatro.it
prenotazioni@accettellateatro.it

Dove e quando

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