Un progetto teatrale/cinematografico nato dalla collaborazione di due pluripriemiati e poliedrici artisti. Duccio Camerini, scrittore, regista, attore, con grandi e prestigiose collaborazioni alle spalle ed Aureliano Amadei regista ed autore internazionale, eccentrico ed imprevedibile.
A questo particolare intreccio si uniscono tre attori diversi, ma ugualmente sorprendenti. Giorgio Colangeli, vincitore, tra i tanti premi, di un David di Donatello; Andrea Bosca giovane e sensibile, ma già affermato e Mariachiara Di Mitri, una giovanissima ed incredibile esordiente.
L'ARMA
Una favola cattiva sul mondo invisibile di oggi, che tratta di padri e figli, appartenenza ed esclusione, "sistema" ed individuo. Libertà, diremmo, se non fosse una parola ambigua. Centro dell'azione è un uomo che ha fallito i propri obbiettivi, ha tagliato i ponti col mondo. Dopo aver rubato una neonata in modo incidentale, si ritira in cima ad una montagna. Il suo vero figlio viene a cercarlo, ma sbaglierà tempo. Sulla montagna è rimasta solo la figlia adottata/rapita e quasi prigioniera, che ormai è una ragazzina. Lei non conosce niente delle leggi del vivere, conosce solo i precetti ossessivi che le ha lasciato il padre. Precetti per difendersi dall'aggressività del mondo. I tre personaggi si rincorrono nel testo attraverso i diversi tempi in cui cade il momento decisivo dell’esistenza di ciascuno. Per ognuno di loro, in un verso o nell’altro, il confronto con le violente attese dell’esterno, è o sarà determinante.
Titolo originale del testo finalista al 50° Premio Riccione per il Teatro “How Long Is Now”
L’ARMA è un montaggio di primi piani che si muovono nel tempo e nello spazio. Ognuno dei tre personaggi compie un viaggio di andata e ritorno nelle proprie illusioni, mostrandoci esclusivamente un punto di vista privato, un tassello, un sottoquadro, un fotogramma: un primo piano. L'esigenza di stabilire un piano, un'inquadratura, deriva, forse, dal duplice impegno teatrale/cinematografico che il progetto prevede nella sua dimensione più ampia. Infatti, immediatamente dopo la rappresentazione teatrale, lo stesso cast sarà impiegato nell'adattamento cinematografico del testo. In questo modo si intende inquinare i due media, cercando di sfruttare reciprocamente i vantaggi di uno, nell'altro. E' per questo che la messa in scena avrà dunque degli aspetti cinematografici. Lo spazio vitale dei personaggi, è sempre impenetrabile, limitato e claustrofobico. Anche quando, dalla cima di una montagna, a turno, i personaggi credono di dominare il mondo, non percepiscono la bolla di vetro che li rinchiude. Si illudono segretamente che la bolla di qualcun altro possa essere più ricca, ma hanno paura di riconoscere che l'unico modo di arricchire la propria bolla è di invitare qualcun altro a farne parte.
Direttore artistico Manuela Kustermann - Stagione Teatrale 2012-2013
Motoproduzioni Srl - TSI La fabbrica dell’Attore – La Casa dei Racconti
L’ARMA - Finalista 50° Premio Riccione per il teatro di Duccio Camerini
con Giorgio Colangeli, Andrea Bosca e Mariachiara Di Mitri
Regia di Aureliano Amadei
Informazioni, orari e prezzi
Teatro Vascello
martedì/sabato 21.00 – domenica 18.00
biglietti: intero 20,00 euro - ridotto 15,00 euro - ridottissimo 12,00 euro studenti promozioni gruppi di almeno 10 persone
Info: Cristina D’Aquanno 3405319449 - Teatro Vascello 06/5881021 – 06/5898031
www.teatrovascello.it
Dove e quando
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