Può un pacifico uomo qualunque essere trasformato in una efficiente e sanguinaria macchina da guerra?

India, 1925

L’esercito inglese è arrivato a Kilkoa con circa centomila soldati pronti a marciare verso le frontiere settentrionali per fare guerra contro il Tibet. Durante una serata di bagordi, Uria, Jesse e Polly sono costretti ad abbandonare il loro commilitone Jip, dopo aver distrutto una pagoda per rubare i soldi delle elemosine. Con il rischio di essere fucilati i tre si imbattono in Galy Gay, scaricatore del porto di Kilkoa, un uomo che non sa dire di no.

Per i tre soldati la soluzione è pronta: sarà lui il nuovo Jip.

All’interno del famigerato vagone–birreria della vedova Begbick, Uria, Jesse e Polly, con l’aiuto della vedova, mettono in piedi una farsa grottesca ai danni del malcapitato Galy Gay allo scopo di trasformarlo in un soldato, così da creare un perfetto rimpiazzo per il loro camerata.

“Un uomo è un uomo” di Bertolt Brecht è una fredda e cinica fotografia dell’imperialismo coloniale: la potente e inarrestabile forza capitalistica che corrompe e strumentalizza il proletariato. A distanza di pochi anni dalla teoria della relatività di Einstein, il drammaturgo tedesco racconta una storia terribile e comica sul potere di trasformare un uomo in un altro uomo.

La Compagnia Marabutti

I Marabutti sono una giovane compagnia teatrale composta da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti. Iniziano la loro collaborazione presso l'ACT Multimedia di Cinecittà che li porta a lavorare insieme in Pene d'amor perdute (di W. Shakesperare) con la regia di Alvaro Piccardi presso il Silvano Toti - Globe Theatre di Roma e in altre Produzioni. Portano in scena testi inediti (“Marabutti”, “Il copione”, “Pierre Goumont”, “Grigio”, “Vite Private”) scritti da Lorenzo De Liberato. La loro ultima produzione è “Cyrano” (liberamente tratto dal “Cyrano De Bergerac” di E. Rostand) presentato a Roma presso le Carrozzerie n.o.t, Teatro dell’Orologio, Teatro Tordinona; in Basilicata presso le Valli del Teatro; selezionato in Puglia all’interno del Premio Calandra. Gran parte del cast ha lavorato anche ne “La vera vita del cavaliere mascherato” (liberamente tratto da “La vita reale di J. Geherda” di Bertolt Brecht) diretto da Alessandro De Feo.

Opera di Bertolt Brecht

traduzione Giulia Veronesi

regia Lorenzo De Liberato

con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Alessandro De Feo, Agnese Fois, Lorenzo Garufo,

Stefano Patti, Arianna Pozzoli, Mario Russo, Tommaso Setaro


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