All'Altrove Teatro Studio, il 15 Marzo alle ore 20.00, torna a grande richiesta Una serata in famiglia che vedrà sul palco l'attore e regista Stefano Viali.
Un uomo invita a cena, a sorpresa, un suo collega di lavoro in un giorno qualunque. A casa, la moglie e la suocera preparano da mangiare senza sapere nulla dell'ospite. Da questa semplice premessa narrativa si scatena un vero e proprio studio tragicomico sugli effetti provocati da quell'angoscia che ci tiene svegli.
Lo spettacolo originale è diventato una partitura per un attore. Un assolo: i quattro protagonisti della "serata" e i loro "pensieri" più latenti saranno interpretati dallo stesso attore seduto su una sedia. Un libero adattamento del primo tempo del famosissimo e quanto mai attuale testo di Steven Berkoff, attore e drammaturgo, feroce censore dei costumi anglosassoni.

"Kvetch", che in yiddish significa "piagnistei", ritrae un'umanità gretta ed asfittica in un classico contesto familiare. All'interno del triangolo borghese, lui-lei-l'altro, per l'occasione "arricchito" da un'eruttante e flatulente suocera e da un amico di famiglia con un matrimonio appena fallito, si scatena un "gioco al massacro" segnato da egoismi e prevaricazioni, dove l'orgoglio individuale è sfacciatamente falso ed ambiguo. Una drammaturgia che racconta in una spiazzante ed inquietante istantanea, un contesto umano e sociale non così lontano dalla realtà quotidiana che viviamo oggi. Tutti abbiamo i nostri "Kvetch", intesi appunto non solo come quelle "lamentazioni" esteriori, la cui funzione, la maggior parte delle volte, serve a mascherare il vero sentimento della persona. Ce li abbiamo davanti allo specchio, di fronte agli altri, ce li sentiamo dentro, vorremmo vomitarli fuori, buttarli addosso al primo che capita, ma non ci riusciamo, ci rimangono nello stomaco e legandosi tra loro creano un nodo che ci impedisce di parlare, di affermare la nostra presenza nel mondo.

Quante volte ci capita, mentre stiamo parlando, di avere nel cervello un altro dialogo "non detto", che qualche volta ci guida e qualche volta ci protegge? Anche se quel dialogo è, a volte, più vero di quello che esprimiamo in maniera cosciente, formale e spesso ipocrita. Se solo potessimo sempre esprimere "quel pensiero", legato a ciò che veramente sentiamo, quanto la nostra comunicazione sarebbe più vera? Ed è proprio questo il senso dell'esperimento, cercare di raccontare nello stesso momento entrambi i dialoghi, quelli detti e quelli pensati, dei quattro personaggi. La normalità o la diversità sono qui, categorie puramente immaginarie, da vecchio archivio, con effetti esilaranti e micidiali per chi sta a guardare, protetto, nel buio della sala.

NOTE BIOGRAFICHE
STEFANO VIALI
Ha debuttato in teatro come regista e attore nel 1982 con lo spettacolo "Omaggio a Petrolini". (Selezionato dalla critica fra le novità italiane 81/82). Come attore ha studiato e collaborato con Paolo Panelli nello spettacolo "Quarant' anni di scenette" con il quale ha condiviso anche esperienze televisive. Nel 1985 è stato uno dei fondatori della "Cooperativa Società per Attori" (Teatro della Cometa - Roma) con la quale ha realizzato ed interpretato numerosi spettacoli. Ha partecipato a diversi Film e produzioni televisive, in Italia e in Germania come protagonista. Ha collaborato e studiato con alcuni registi francesi e israeliani fra i quali Charles Tordjman, Michael Gurevitch, Daniel Horowitz e ultimamente con Mamadou Dioume, Tapa Sudana, Hassan Kouyaté (della compagnia di Peter Brook) nell'ambito di manifestazioni organizzate per la promozione di drammaturgie straniere in Italia e stages. Dal 2003 è uno dei protagonisti de "La Casa degli Spiriti" di Isabel Allende, regia di Claudia Della Seta e Glenda Sewald. Nel 2006 interpreta Giacobbe ne: "La tenda Rossa" di Anita Diamant, regia di Claudia Della e Ze'ev Kelaty. Come regista ha diretto numerosi spettacoli di autori diversi. Ha diretto nel '98: "Il Giardino d'Infanzia di Riki" di David Grossman, prodotto da Franco Clavari per il Teatro della Comunità, un progetto che ha unito l'esperienza come regista e l'insegnamento della pedagogia teatrale e che ha impegnato un gruppo di giovanissimi attori adolescenti, per più di sette mesi, nello studio del comportamento dei bambini di quattro anni, necessario per interpretare i personaggi-bambini del testo di Grossman. Nel 2013 ha diretto presso il Teatro dell'Orologio - Roma lo spettacolo bilingue: "NO" di Denis Baronnet e Sara Clifford per Afrodita Compagnia. La scorsa stagione ha diretto e interpretato insieme a Claudia Della Seta: "Il Bambino sogna" di Hanoch Levin. Ha ideato e diretto (insieme ad Alessandra Panelli) per la Compagnia "Diverse Abilità": "Il Viaggio di Nessuno" tratto dall'Odissea - Stazione Ostiense di Roma, aprile 1999, Teatro Comunale Fraschini di Pavia, marzo 2000 e "Ha! Ta-Yooo" tratto da "La Conferenza degli Uccelli" di Farid Uttin Attar - Roma, Teatro Valle, giugno 2000.  Nel dicembre del 2001 ha diretto: "La Foresta Pazza" di Caryl Churchill –Teatro dell'ex-Mattattoio, nell'ambito della manifestazione "Luci dell'Est". Nel 2004, ha girato con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, il cortometraggio in 35mm. "Lotta Libera"(15'): opera prima. Selezionato al 55° Internazionale FilmFestspiele Berlin–20th Panorama. David di Donatello 2005 per il miglior cortometraggio italiano e Menzione Speciale ai Nastri D'argento 2005 per l'impianto narrativo. Nel 2006, ha girato il docu-fiction in minidv "The Hidden Gendercide" (7') ed il cortometraggio in 35mm. "Forme" (13') Menzione Speciale ai Nastri D'argento 2007 per il soggetto. Nel 2008 ha girato il corto "Un'Infermiera di nome Laura" (25') DVC proHD. Nel 2017 ha prodotto e diretto insieme a Francesca Pirani il film: "BEO", vincitore al RIFF AWARDS come miglior documentario italiano. Sta attualmente preparando il suo primo lungometraggio. Come docente di formazione dell'attore e drammaturgia della messa in scena ha diretto dal 1991 al 2004 un Laboratorio Teatrale presso il Liceo Classico Ginnasio "Giulio Cesare" di Roma. Ha partecipato ad un progetto molto ampio e articolato, proposto dalla Commissione Europea in relazione al Bando "Horizon" fra l'Italia, la Francia e la Spagna, che per due trienni (1995/'97 -1998/2000) ha favorito il sostegno e la creazione di nuove imprese a carattere occupazionale in favore delle fasce svantaggiate. In quegli anni collabora, come docente, alle iniziative del CTE (Centro Teatro Educazione) dell'Ente Teatrale Italiano. Attualmente insegna drammaturgia della messa in scena e recitazione presso l'Accademia d'Arte Scenica – Altrove Teatro Studio.

Stefano Viali
in 
Una Serata In Famiglia

libero adattamento dalla commedia "Kvetch" di Steven Berkoff
traduzione di Giuseppe Manfridi e Carlotta Clerici
disegno luci Massimo Intoppa
musiche originali Roberto Paggio
regia Stefano Viali

Per tutte le informazioni riguardanti la Stagione 2018/2019 dell'Altrove Teatro Studio è possibile contattare telefonicamente il 3398175904 o scrivere all'indirizzo ipensieridellaltrove@gmail.com

Informazioni, orari e prezzi

Ore 20:00

BIGLIETTI 
Intero 15 euro 
Ridotto 10 euro – Tessera 2 euro 

ABBONAMENTI 
Musica 36 euro (4 spettacoli) – Prosa 90 euro (10 spettacoli) – Stagionale 115 euro (14 spettacoli) tessera inclusa
CARNET 90 euro 10 ingressi

Dove e quando

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