Spettacolo nell'ambito della rassegna TREND nuove frontiere della scena britannica - XVI edizione

Una donna in un sontuoso abito da sera attende il suo amante davanti a uno scintillante servizio da té in quella che - dalle sue parole -  sembra essere una dimora aristocratica forse ormai in stato di abbandono. Mentre i suoi assillanti richiami alla servitù cadono nel vuoto (anche l'ultima cameriera ha lasciato per sempre la casa?), e il ritardo dell'uomo comincia a farsi preoccupante, il campanello continua ossessivamente a suonare, sempre più minaccioso, mentre da tutta la villa arriva il suono di vetri infranti. E nel frattempo noi ascoltiamo il profluvio verbale della donna, ora torrenziale, ora frammentato, quasi a singulti e cominciamo a scoprire dettagli inquietanti della situazione: l'amante sembra essere un alto ufficiale di un esercito alle prese con campagne antisemite, e lei stessa un'ebrea. Dove siamo realmente? Che cosa è successo all'uomo? Chi sta inviando gli oggetti che in perturbanti epifanie appaiono sulla scena (un mazzo di fiori, una lettera, un  misterioso involto sanguinolento)?

Howard Barker ha costruito con Und un enigmatico e disturbante teorema, di forte impronta beckettiana, sugli aspetti più mortiferi e distruttivi del rapporto uomo-donna, evocando con potente forza espressiva anche scenari di violenza collettiva che si stagliano sullo sfondo della inquietante vicenda privata.

Andato in scena in una prestigiosa edizione francese in cui è stato interpretato dal soprano Natalie Dessay, il testo ha a Trend il suo debutto italiano.  

di Howard Barker

traduzione Antonia Brancati

con Laura Mazzi

scena Fabiana di Marco

luci Camilla Piccioni

regia Massimiliano Farau

produzione Ass. Cult. "Il Torchio"


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma