Un Dante contemporaneo contro la distrofia

"Vado all'Inferno": un Dante contemporaneo contro la distrofia

All'Orione una commedia a sfondo dantesco per Parent Project aps

Sabato 7 dicembre – Ore 20.30

Domenica 8 dicembre – Ore 17.00

Nuovo Teatro Orione

Via Tortona, 7 - Roma

Ingresso ad offerta libera

Sabato 7 e Domenica 8 dicembre, al Nuovo Teatro Orione di Roma, la compagnia "La favola di Ernesto - Antonio Capalbi - Parent Project team"  porterà in scena la XX edizione del proprio spettacolo natalizio a sostegno di Parent Project aps, l'associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Quest'anno il gruppo rappresenterà la commedia "Vado all'Inferno", scritta da Michele Livrizzi e Gianni Buontempi, con musiche di Cristiano Perrucci. La regia e la direzione artistica sono curate da Gianni Buontempi, organizzatore dell'evento insieme a Federico Ferraro. Le coreografie sono state curate da Maurizio Severa e le scenografie da Gabriella Buccella.

L'evento avviene in collaborazione con il Fondo Claudio Bimbo di Parent Project aps e con Rinnovamento, l'Associazione Culturale degli Ufficiali Giudiziari di Roma.

Protagonista della commedia è un poeta romano dei giorni nostri, Dante Olivieri, che, complice un bicchiere di troppo si ritrova proiettato nell'Inferno, come il suo celebre omonimo Dante Alighieri. Qui incontrerà, tra canzoni, balletti e colpi di scena, personaggi noti (Virgilio, Caronte, Beatrice) ed altri meno noti, in una divertente esplorazione dei vizi e peccati del XXI secolo.

La ventesima edizione della manifestazione andrà a concludere un ciclo iniziato nel dicembre del 2000. «Questo spettacolo ha accompagnato Parent Project in quasi tutto il suo percorso di crescita verso la cura contro la DMD e la BMD ed ha contribuito, con la raccolta complessiva di circa 400.000 euro, a sostenere la ricerca»  dichiara Federico Ferraro, ideatore della manifestazione e Presidente della Compagnia teatrale.  «Già da qualche anno» prosegue il regista e direttore artistico dell'evento, Gianni Buontempi  «cominciavamo ad intravedere l'obiettivo di concludere questa lunga esperienza. Ora, in coincidenza del ventesimo anniversario della manifestazione, abbiamo voluto cogliere e fotografare l'attimo giusto per la conclusione di un percorso. Il binomio tra Ufficiali Giudiziari e Parent Project ha segnato uno dei momenti più alti del nostro Ufficio e siamo orgogliosi di quanto realizzato.»

Insieme Ferraro e Buontempi concludono: «Termina una manifestazione. Non può certo fermarsi il cammino della solidarietà verso i ragazzi e le famiglie di Parent Project ancora in attesa di una cura definitiva. Non mancheranno altre forme di impegno e di sostegno.»

Aggiunge Luca Genovese, presidente di Parent Project: «Quando un evento a favore di un'associazione si ripete per vent'anni vuol dire che le motivazioni sono davvero forti e la compagnia è formata da volontari davvero solidali e generosi. Ringrazio fortemente a nome di tutte le famiglie coinvolte nella Duchenne e nella Becker la compagnia "La favola di Ernesto - Antonio Capalbi - Parent Project team" per quanto fatto e per il concreto aiuto dato a Parent Project nella ricerca di una cura per la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.»

La serata del 7 dicembre sarà dedicata a Confsal Unsa, il sindacato maggiormente rappresentativo presso il Ministero della Giustizia. Il segretario generale Massimo Battaglia ha dichiarato: «Siamo davvero onorati di aver sostenuto questa manifestazione, voluta ed organizzata da dipendenti pubblici, in questi lunghi ed intensi anni. Esprimo a nome di tutta la Federazione i miei più sinceri complimenti a tutti i componenti dell'Ufficio N.E.P di Roma per questo straordinario traguardo raggiunto e auguriamo alle famiglie di Parent Project di tagliare quanto prima un traguardo molto più importante: quello della cura. »

I fondi raccolti andranno a sostenere il progetto "Formazione e consulenza fisioterapica per i pazienti con distrofia muscolare di Duchenne e Becker e le loro famiglie".  

I centri coordinatori del progetto saranno la rete dei Centri Clinici NeMo (Neuromuscular Omnicentre), con la sede di Roma, presso il Policlinico A. Gemelli, la sede di Messina, presso il Policlinico G. Martino e quella di Milano, presso l'Ospedale Niguarda Ca' Granda ed il Reparto di Anestesia e Rianimazione Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria. Il progetto vedrà, inoltre, la collaborazione dell'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI).

Con questo progetto si intende impostare un percorso formativo e di consulenza dal punto di vista fisioterapico specifico sulla Duchenne e la Becker per le famiglie dell'associazione, al fine di informarle sulla corretta presa in carico da seguire e su un corretto utilizzo degli ausili.

Parent Project aps è un'associazione di genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavoriamo per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine dei nostri bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l'educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che ci hanno fatto crescere fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.

Per informazioni e prenotazioni:

Parent Project aps

Tel. 06/66182811

Mail: g.buontempi@parentproject.it - associazione@parentproject.it

www.parentproject.it

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