Le vicende di una coppia che "dopotutto si vuole bene"

Ricordo la prima volta che ho visto mettere in scena "Verità… e no". Esiste un momento specifico nello spettacolo in cui le persone distolgono lo sguardo dal palcoscenico per guardare il proprio vicino o la propria vicina, come a dire "lo hai visto anche tu?". In quel momento capisci che Samuel Krapp ha preparato un copione unico e straordinario. Per chi ha la fortuna di averne una copia da sfogliare, è una di quelle opere che alla rilettura rivela sempre qualcosa di nuovo e sorprendente, ne sono stato davvero conquistato da subito. 

Seguiamo le vicende di una coppia che "dopotutto si vuole bene" e dei loro due più cari amici per circa 5 anni. Gli attori e il pubblico entrano in un vortice di emozioni intense e sono uniti da un viaggio fatto di tappe che tutti hanno visitato almeno una volta nella vita, non fa differenza se in prima persona o da spettatori. Al termine di questo viaggio, Samuel Krapp non ci regala un solo lieto fine, ma addirittura tre, dispensandoli come preziosi unguenti che curano noi ed i protagonisti dalle bugie e dalle (non meno dolorose) verità che puntellano lo spettacolo e la vita.

TEATRO L'AURA

- C'è qualcosa che non va? 

- Una tragedia. 

- Vi siete lasciati?

- No, peggio: mi ha chiesto di sposarlo!

...

- Le hai chiesto di sposarti? 

- Lo so, è stato un errore. 

- Non è un errore, è una stronzata epica! 

- Andiamo, stai esagerando, che vuoi che sia!

E questo è solo l'inizio...

Quale lieto fine avrà concepito l'autore Samuel Krapp per questa commedia "irrimediabilmente" romantica? 

testo di Samuel Krapp

regia di Marco Greco

con Manlio Cordella, Claudia Fonti, Azzurra Proietti, Vincenzo Vece

Luci e audio: Marco Bertoni

Foto di scena: Manuela Marotta

Illustrazione a cura di: Nicoletta Guerrieri


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