Sul palco Francesco Venditti, Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci e Riccardo Scarafoni per raccontare il senso dell'amore in tutte le sue forme. Anche quelle più impensabili
La vita e la morte, viste dai palchi e dalla platea, fanno davvero ridere. Marco, uomo intelligente e sarcastico, è deciso a non cedere al terrore del momento: il suo compagno, Emanuele, è in coma. Sua sorella Ilaria ha un passato tanto misterioso quanto complicato da cui è 'uscita' sposando Dario, uomo solido e semplice. Quattro i protagonisti che, dal palcoscenico, sveleranno tanti segreti su se stessi, sulle tante sfaccettature dell'amore e dell'animo umano. Fino a un finale spiazzante e imprevedibile.
"Vita, Morte e Miracoli – Tu a cosa sei disposto a credere?" porta la firma di Lorenzo Gioielli per la sceneggiatura e di Riccardo Scarafoni per la regia, e sarà in scena al teatro Cometa Off di Roma dal 12 al 17 novembre. Sul palco Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci, Riccardo Scarafoni e Francesco Venditti. "E' uno spettacolo che, ancor prima di coinvolgere il pubblico, ha catturato chi lo recita" spiega Scarafoni. "Il testo – continua – è di Lorenzo Gioielli ed è pieno di intensità: gli avevamo chiesto di scrivere per noi una commedia, ma lui è andato 'oltre', cucendoci addosso un 'vestito' che obbliga gli attori a una grande responsabilità. E così, come regista, ho chiesto loro di prendersi lo spettacolo 'sulle spalle', perché è su di loro che 'regge'".Marco (Riccardo Scarafoni) è il dolore. Maniaco del controllo su tutti e su tutto, è lui quello che si trova a perdere di più: perde l'amore, perde il compagno, perde il controllo sulla vita. Fa l'antiquario e non è un caso: la sua smania di controllo lo porta ad amare tutto ciò che è cristallizzato. Dario (Fabrizio Sabatucci) è la forza. È forte perché è buono e come tutte le persone buone non giudica nessuno. Ha un sincero amore per l'umanità, che accetta per quello che è, e non è mai il protagonista in una storia, ma è sempre la spalla dell'eroe: lui c'è - in modo semplice - perché "è la vita che è semplice". Ilaria (Veruska Rossi) è la paura. Lei è lì, ma solo provvisoriamente, perché c'è qualcosa là fuori che la chiama, che l'attrae. È aggrappata a Dario che sa di non poterla trattenere; lo sa perché è già successo. Ilaria sa cosa significhi toccare il fondo e per questo ha paura di rispondere a quel richiamo, ha paura di perdere tutto quello che ha. Emanuele (Francesco Venditti) è l'Amore, quello con la 'a' maiuscola. È fragile, vulnerabile e ha una percezione infantile dell'amore. Ama Marco con tutto se stesso e per questo è così dolorosamente attaccato alla vita. Ed è lui, dal suo osservatorio privilegiato sulla morte, che chiede 'tu a cosa sei disposto a credere'?
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