Dopo cinque anni di intenso tour internazionale, insignito dell'Outstanding Creator Award arriva per la prima volta a Roma il dissacrante spettacolo di teatro e danza contemporanea We Love Arabs del coreografo israeliano Hillel Kogan, proveniente dalla prestigiosa Batsheva Dance Company di Tel Aviv
Questa performance, ironica e intelligente, porta in scena la storia di un coreografo isreaeliano che sceglie un ballerino arabo per affrontare il tema della convivenza tra ebrei ed arabi in Israele. Uno spettacolo politico portatore di un messaggio di pace e coesistenza, che si interroga sull'identità, e, nel mettere in scena le differenze, si arrende all'uguaglianza tra gli uomini.
Kogan illustra la propria volontà di esplorare anche gli spazi che lo respingono, o che non gli appartengono e lo fa danzando e parlando alla platea e proprio quegli spazi, "quelli dove il corpo non si sente a proprio agio, – come dice – sono gli spazi occupati da un arabo".    
In questa parodia corrosiva e divertente sui cliché coreografici ed etnici, Kogan, nel ruolo di auto glorificato creatore, si ritrova intrappolato nelle stesse idee fuorvianti che cerca di combattere e invita il suo studente e amico Adi Boutrous a danzare con lui, in scena.
Adi Boutros accetta di esserne l'allievo in questa missione di abbattimento degli stereotipi ma ogni tentativo di Kogan di indagare le differenze tra arabi e ebrei falliscono. I due ballerini si assomigliano, nessuno dei due ha tratti etnici distintivi, Adi Boutrous ha gli occhi chiari e un nome poco arabo. Così per segnare in modo indelebile le proprie identità chiede di marchiarsi a vicenda con una Stella di David sulla maglietta e una Mezza Luna sulla fronte, che chiama il "croissant sulle moschee". Ma anche questo tentativo fallisce, perché  Adi dichiara di essere cristiano, ed anche lui di Tel Aviv. I due uomini si scoprono simili, danzano con la medesima intensità ed occupano lo spazio con la stessa naturalezza

Le tante parole di Hillel Kogan contrastano con i silenzi di Adi Boutrous, in un rapporto politicamente scorretto di prevaricazione e derisione, a cui Boutros controbatte con calma serafica e smentite puntuali. La definitiva demolizione degli stereotipi avviene quando Kogan propone l'Humus come il simbolo della propria identità culturale, piatto sia israeliano che arabo.

We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

testo e coreografia Hillel Kogan 
danzatori Adi Boutrous e Hillel Kogan
luci Amir Castro 
musiche Kazem Alsaher, W.A. Mozart
consulente artistico Inbal Yaacobi e Rotem Tashach

Spettacolo realizzato con il contributo dell'Ambasciata di Israele in Italia

video: 
vimeo.com/169500806

HILLEL KOGAN
Universalmente riconosciuto e invitato in tutto il mondo come attore, creatore, drammaturgo, coreografo e danzatore. Dal 2005 al 2016, su invito di Ohan Naharin, ha diretto le prove della Batsheva Dance Company (la più prestigiosa compagnia di danza contemporanea Israeliana), per cui è stato assistente di Naharin nella direzione del Batsheva Ensemble. Nel 2009 vince il prestigioso premio Israeliano Teva nella categoria danzatori.
Nel 2010 vince l'Yair Shapira per il suo operato nel campo della danza Israeliano sia come coreografo, che come danzatore e insegnante.
Nel 2013 è stato insignito del titolo "Distinguished Creator" dal Circle of Israeli Dance Critics per We Love Arabs, rappresentato nel Festival Fuori Programma 2018.
Nel 2015 Hillel è stato nominato direttore artistico del Festival di danza israeliano Curtain Up

Appartiene ad un evento principale:

  1. Fuori Programma 2018  Terminato

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

Maggiori info:
065898031 - 065881021 
promozione@teatrovascello.it
promozioneteatrovascello@gmail.com

Dove e quando

Potrebbe interessarti in Spettacoli