Al di là delle modalità e degli schemi ormai tipizzati, è sempre più evidente come il cinema del grande maestro sud-coreano Hong Sang-soo aspiri a quella semplicità predicata dal protagonista di What Does that Nature Say to You, il suo film del 2025 ancora inedito in Italia. La banale, ripetitiva quotidianità delle situazioni. E, soprattutto, un azzeramento della forma, ormai distillata e ridotta al minimo. Tra i pochi piani fissi, si concede una sola delle sue proverbiali zoomate… Quasi una totale rinuncia estetica, affidata ad un digitale sgranato.

Eppure, su questo stile spoglio, disadorno, Hong Sang-soo costruisce le sue eleganti geometrie di rime e rovesciamenti. E arriva, come sempre, a sfiorare e suggerire qualcosa di essenziale. Che non ha la pienezza di una verità perfettamente a fuoco, riconosciuta e dichiarata. Ma piuttosto è un sentimento di precarietà, di evanescenza, di fuggevolezza. Che ammette l'eventualità di non essere colta, di rimanere distante dalla concretezza del comune buon senso.

Come succede puntualmente nel programma della Berlinale, in partenza nei prossimi giorni, anche tra le proiezioni di Sentieri Selvaggi nella nostra sala di via Carlo Botta 19 a Roma non può mancare l'annuale appuntamento con il cinema di Hong Sang-soo, uno dei cineasti più importanti e premiati della storia non solo del cinema coreano.

What Does that Nature Say to You, giovedì 12 febbraio h 20:30, versione originale sottotitolata in italiano, come sempre ingresso gratuito su prenotazione sul sito di Sentieri Selvaggi.

GIOVEDI' 12 FEBBRAIO DALLE ORE 20:30
VIA CARLO BOTTA 19, ROMA
INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

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