Oggi è di scena al festival O la musica sperimentale di William Basinski

William Basinski è uno dei protagonisti principali della musica sperimentale e del sound art degli ultimi trent'anni. Compositore dal background classico con base dapprima a New York e poi in California, ha inventato e sviluppato nel corso degli anni un linguaggio espressivo del tutto personale. Un lavoro seminale e destinato a influenzare un'intera generazione di compositori e sound artists, e che ha inaugurato per prima l'idea del loop come elemento espressivo autonomo.

Alle Terme di Diocleziano Basinski presenterà il suo ultimo, acclamato On Time Out of Time.

La curatrice indipendente Isabel De Sena ha scritto di questo show:

"Un miliardo e trecentomila anni fa, due enormi buchi neri in una lontana galassia cedettero alla reciproca, inesorabile attrazione e scontrandosi in una collisione così potente da scuotere il tessuto stesso dell'universo. Il 14 settembre 2015 le increspature nello spazio-tempo prodotte dalla forza astronomica della loro collisione – esercitando più energia di tutte le stelle dell'universo osservabile messe insieme – raggiunsero finalmente la superficie della Terra: queste onde gravitazionali sono state le prime a essere rilevate dall'uomo. Il suono battezzato con amore il "battito cardiaco dell'universo" segna l'apertura di un campo sensoriale completamente nuovo per l'astrofisica, mentre il suono arriva sulla scena come una nuova tipologia di segnale cosmico.

In On Time Out of Time (2017) il compositore d'avanguardia William Basinski utilizza registrazioni esclusive prese dagli interferometri di LIGO – le fantastiche macchine che catturarono il segnale – per creare un'esperienza viscerale di inconcepibile grandezza. Nella sua incessante esplorazione dei misteri temporali della natura, e con la sua rara conoscenza di tutti i processi della decomposizione entropica, il pezzo di Basinski percorre la progressiva disintegrazione – lunga un miliardo e trecentomila anni – di queste onde apripista che viaggiano verso la Terra dopo la detonazione di colossale violenza causata dal loro concepimento cosmico.

Allungando e isolando i campioni sonori, il suono irrompe in avanti diventando via via più musicale con l'aggiunta di sottili melodie, sintetizzatori e loop, assemblati meticolosamente in una complessiva composizione drone che riesce nell'impossibile: scoprire il volto del Tempo nella sua versione più esotica – una componente bizzarra, curvilinea, flessuosa e irrefrenabilmente animata dell'universo. Questo pezzo epocale colloca Basinski fra i grandi di una tradizione scandalosamente sfacciata, essendo riuscito a creare, a partire dalle registrazioni della curva spaziotemporale, una "Musica delle Sfere" che né Pitagora, né Gustav Holst, né David Bowie avrebbero mai potuto immaginare".

? Musica, danza, arte alle Terme di Diocleziano dal 14 settembre al 16 dicembre 2018. Oltre 40 gli artisti internazionali che ogni sera da settembre a ottobre, e poi sei domeniche mattina tra ottobre e dicembre al Planetario restituiscono a uno dei siti più affascinanti di Roma la vocazione di spazio ideale quale palestra per la conoscenza. Il Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, promuove l'innovativo progetto presso la sede monumentale delle Terme di Diocleziano. Il ricco palinsesto è prodotto da Electa con la direzione artistica di Cristiano Leone.


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