L'Auditorium di Mecenate (Ingresso straordinario!)

Nel cuore del quartiere Esquilino si nasconde un piccolo gioiello di epoca romana. Passeggiando lungo via Merulana infatti è possibile imbattersi in una sala semisotterranea che nasconde al suo interno dei meravigliosi affreschi, unico resto del complesso architettonico appartenuto a Mecenate, celebre statista e collaboratore di Augusto. Il sito, giunto a noi ben conservato nel suo complesso, è costituito da una grande sala con abside semicircolare sul fondo, oggi coperta da una moderna tettoia ma un tempo caratterizzato da una copertura a volta. Al suo interno si conserva una importante e bellissima decorazione pittorica (I sec. d.C.) conservata sia dentro che sopra le nicchie, dove corre un lungo fregio su fondo nero con scene dionisiache e giardini miniaturistici. Raffigurazioni analoghe si trovavano anche nelle nicchie che movimentano le pareti laterali e la parete curva di fondo, affrescate internamente come se fossero delle finestre aperte su giardini ricchi di fontane e animati da piccoli uccelli in volo. La sala che, al momento del ritrovamento fu ipotizzata come Auditorium, è stata in seguito identificata come un ninfeo, luogo di riunioni conviviali e culturali. Il ritrovamento sull'intonaco esterno dell'abside di alcuni versi di un epigramma del poeta greco Callimaco sugli effetti dell'amore e del vino rappresentano un'ulteriore riprova di un utilizzo in tal senso. Il ritrovamento del complesso avvenne nel 1874 quando, in seguito alla proclamazione della città di Roma come Capitale del Regno di Italia, furono realizzati numerosi lavori di scavo in quell'area per la realizzazione del nascente quartiere Esquilino.


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