Santa Maria in Cosmedin, il Foro Boario e il Foro Olitorio

La chiesa di Santa Maria in Cosmedin sorge in un'antica area mercantile, occupata al tempo degli antichi romani dal Foro Boario (Forum Bovarium), ovvero il mercato dei buoi. Si tratta di un luogo di grande interesse dal punto di vista storico e archeologico, dove ancora oggi si possono ammirare il caratteristico tempio rotondo dedicato al dio Ercole Olivario e il tempio del dio Portuno.
Nell'area adiacente al Foro Boario, sorgeva l'antico mercato della verdura e della frutta, il Foro Olitorio (Forum Olitorium), un tempo occupato da tre grandi templi di età repubblicana, in parte ancora visibili nelle mura della chiesa di San Nicola in Carcere.
La chiesa di Santa Maria in Cosmedin è una delle diaconie più antiche di Roma, resa celebre soprattutto per la presenza della Bocca della Verità all'interno del portico. Ricostruita più volte nel corso dell'altomedioevo, la chiesa venne affidata nell'VIII secolo a una colonia di monaci greci, emigrati su questa riva del Tevere per sottrarsi alle persecuzioni iconoclaste. Da questi prese il nome di Santa Maria in Schola Greca, poi nota come Santa Maria in Cosmedin, dalla parola greca kosmidion (ornamento), in riferimento alle ricche decorazioni un tempo presenti all'interno dell'edificio.
Durante la visita guidata di Esperide verranno ricostruite le diverse fasi costruttive dell'edificio e si potranno ammirare testimonianze preziose come il campanile romanico, il pavimento cosmatesco e il ciborio gotico dell'altare maggiore (opera di Deodato di Cosma). Dal 1632, è murata nel portico della facciata la celebre Bocca della Verità, antico mascherone di divinità fluviale in marmo pavonazzetto, meta ambita dei turisti per le sue leggendarie proprietà oracolari.


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