Visita guidata alla mostra a Palazzo Braschi

Punto fondamentale per la storia della pittura di paesaggio, Palazzo Braschi celebra il grande Canaletto nell'anno del 250° anniversario della sua morte. Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto (1697-1768) fu il grande rinnovatore di questo tipo di pittura. Dopo il suo exploit a Roma, dove si farà conoscere per i suoi capricci architettonici, sarà a Venezia, la sua città, che perfezionerà l'arte della veduta. I 68 dipinti e disegni presenti in mostra, come la Piazza San Marco con la Torre dell'Orologio, ma anche il Ponte di Rialto da nord e sud, permettono di capire l'evoluzione del suo stile, lo studio particolare della luce, i particolari capricci architettonici, la sua abilità di scenografo, l'uso di strumenti come la camera ottica e la sua applicazione delle teorie dei colori di Isaac Newton. Artista amatissimo dalla nobiltà inglese (nella persone di Joseph Smith, console britannico presente a Venezia, che divenne suo committente principale), visse per alcuni anni a Londra e seppe catturate la particolare luce londinese nelle sue opere. Artista idolatrato da grandi compagni d'avventure come il Tiepolo e odiato dai suoi rivali, i quali non riuscirono ad ottenere tale perfezione, sostenuto da suo nipote Bernardo Bellotto che ne celebrerà la gloria, viene quest'anno festeggiato con la più grande esposizione pubblica di suoi capolavori mai organizzata in Italia.

Canaletto (1697-1768)
Visita guidata alla mostra a Palazzo Braschi (max 25 partecipanti)

La visita sarà condotta da: Marco Rossi, storico dell'arte in possesso dell'abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

NOTE DA LEGGERE!

Per partecipare alle nostre attività è necessario essere socio oppure diventarlo, nel rispetto del nostro Regolamento (pubblicato sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it/) e delle normative vigenti in materia di associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile).

La quota sociale (inclusa nel contributo di partecipazione, di cui sopra) è prevista dalle normative che in Italia disciplinano l'associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile). Quota sociale, contributi di partecipazione e donazioni, sono i principali strumenti di sostentamento per un'associazione no-profit: questi servono a coprire le spese annuali organizzative, amministrative e di gestione ordinaria e a mantenere in vita il progetto sociale e culturale portato avanti dal direttivo, consentendo di organizzare e promuovere sempre nuove attività per tutti i soci."

Foto tratta in rete (scatto anonimo)


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma