Visita guidata organizzata dall'Associazione Roma e Lazio per Te

Il quartiere Coppedè, un agglomerato "fiabesco", posto tra Via Tagliamento e Corso Trieste, deriva il suo nome dal suo progettista Gino Coppedè. Architetto fiorentino, si distinse per la sua esuberanza decorativa, e per la vivacità delle sue creazioni stravaganti, che si collocano tra il periodo della severa architettura umbertina e quella littoria del fascismo. Questa sua originalità gli valse il battesimo di uno stile, lo stile Coppedè, per l'appunto. Il palazzo del ragno, i villini delle fate, la fontana delle rane: architetture dai nomi e dalle forme suggestive che impreziosiscono il tessuto urbanistico, rendendo il quartiere Coppedè un piccolo gioiello del Liberty italiano, e l'esperimento architettonico più originale intrapreso a Roma nei primi decenni del secolo scorso.

Come raggiungerci:
DALLA STAZIONE METRO B POLICLINICO: tram linea 19 oppure 3, oppure 2, scendere a Piazza Buenos Aires.
DA E PER LA STAZIONE TERMINI: dal Piazzale dei Cinquecento, antistante la stazione, prendere il bus 86 oppure il 92 e scendere a Via Tagliamento davanti al Piper.
DA E PER IL VATICANO: da Piazza Risorgimento prendere il tram linea 19 per poi scendere alla fermata di Piazza Buenos Aires.
DA E PER LA BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO: da Piazza di Porta San Giovanni in Laterano prendere il tram linea 3 per poi scendere alla fermata di Piazza Buenos Aires.
DA PIAZZA DI SPAGNA E FONTANA DI TREVI: bus 53 da Piazza San Silvestro a Via Salaria. Proseguire su Via Salaria per circa 200 metri.
DA PIAZZA VENEZIA: bus 63 da Piazza Ara Coeli sotto il Campidoglio a Via Tagliamento davanti al Piper.

Coppedè: il quartiere delle Fate

La visita sarà condotta da: Ornella Massa, storica dell'arte, esperta di urbanistica moderna e contemporanea, in possesso dell'abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

NOTE DA LEGGERE!

Per partecipare alle nostre attività è necessario essere socio oppure diventarlo, nel rispetto del nostro Regolamento (pubblicato sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it/) e delle normative vigenti in materia di associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile).

La quota sociale (inclusa nel contributo di partecipazione, di cui sopra) è prevista dalle normative che in Italia disciplinano l'associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile). Quota sociale, contributi di partecipazione e donazioni, sono i principali strumenti di sostentamento per un'associazione no-profit: questi servono a coprire le spese annuali organizzative, amministrative e di gestione ordinaria e a mantenere in vita il progetto sociale e culturale portato avanti dal direttivo, consentendo di organizzare e promuovere sempre nuove attività per tutti i soci."

Foto tratta in rete (scatto anonimo)


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