Lo scavo nel giardino di Palazzo Corsini

Solo a Roma. Nella pianura che si estende tra le pendici orientali del Gianicolo e la riva destra del Tevere, nel Giardino di Palazzo Corsini, un recentissimo scavo ci ha consegnato una inattesa sorpresa archeologica. Scopriremo un'area dove emerge un lembo di vita millenaria, un'area che fin dall'età repubblicana e per tutto l'impero è stata caratterizzata da una commistione di aspetti urbanistici: dalla porta Septimiana, nel settore nord delle Mura Aureliane (271-275 d.C.), su un antico tracciato viario, la futura via Septimia, fino alla Villa della Farnesina, un complesso abitato dal tardo secolo I a.C., sulle sponde del Tevere.

Si potranno vedere strutture antiche che erano utilizzate, molto probabilmente, per la cottura di materiali ceramici o per l'invetriatura di oggetti fittili: tutto questo anche in connessione con la funzione di irreggimentare le acque che provenivano dal Gianicolo.
Sotto la facciata interna del Palazzo Corsini, lunga ben 108 metri, passeggeremo nel Cortile della Cavallerizza, ristrutturato da Ferdinando Fuga nel corso dei lavori settecenteschi, respirando l'aria che pervade la sede della più antica Accademia scientifica del mondo, oggi la massima istituzione culturale italiana.

In collaborazione con Accademia dei Lincei e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.


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