Visita serale a chiostri e chiesa di San Cosimato in Trastevere

Una delle più antiche chiese della città è proprio quella di San Cosimato, nel rione di Trastevere. Entrare al suo interno è un viaggio a ritroso nel profondo Medio Evo, in particolare nel X secolo.
Il "Nuovo Regina Margherita", molto noto ai romani come struttura ospedaliera, nasconde uno dei monumenti di quell'epoca più interessanti e meglio conservati della Capitale.
In questa area, nella seconda metà del X secolo, fu fondato un monastero dedicato ai Santi Cosma e Damiano, due fratelli medici che furono martirizzati da Diocleziano nel IV secolo. Al monastero fu attribuito l'appellativo di "Ss. Cosma e Damiano in mica aurea" (perché costruito sulla sabbia presente sulle pendici del Gianicolo dal colore lievemente dorato). Dalla contrazione dei due nomi dei santi nacque così "San Cosimato".
Nel corso dei secoli il complesso passò dai Camaldolesi, alle monache clarisse, per poi divenire ospizio e infine ospedale. Tutto l'impianto architettonico si sviluppa intorno i due scenografici chiostri, uno realizzato intorno al 1230 con i bracci di ben 40 metri e l'altro frutto di un restauro quattrocentesco sotto il papa Sisto IV, chiamato appunto chiostro sistino.
Un elegante protiro di ingresso con colonnine introduce nella chiesa dalla prospiciente piazza, a testimonianza della importanza religiosa ma anche economica del luogo, e rappresenta l'ultima vestigia medievale del luogo.
Archetti, colonne binate, iscrizioni, capitelli e lastre tombali adornano questi misteriosi luoghi del medioevo e ci raccontano un periodo storico della nostra città a volte poco noto ma che non manca mai di stupirci e affascinarci.
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