Il colle dell’Aventino nei colori del crepuscolo

Uno dei luoghi più affascinanti della città dove regnano pace e silenzio tra vestigia antiche e verdi giardini che sovrastano il fiume. Suggestionati dalla sua serena bellezza, grandi poeti come D’Annunzio, e Carducci ne hanno cantato lo splendore nei loro versi. Presidio della plebe romana sotto la Repubblica, l’Aventino si è trasformato in quartiere residenziale fin dai tempi dell’Impero. Qui si conservano le chiese dei primi tempi del cristianesimo: Santa Sabina, intatta dal V secolo e Sant' Alessio. La nostra passeggiata partirà sbirciando dal buco della serratura del grande portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, proseguirà verso il Giardino degli Aranci, dalla cui terrazza si può godere uno dei più bei tramonti sulla città Eterna, per terminare presso il roseto comunale con il suo indimenticabile affaccio sul Circo Massimo e le rovine del Palatino.
Al termine della visita potrete decidere di tornare al Giardino degli Aranci per seguire lo spettacolo musicale ideato da Paolo Gatti “Ar core nun se comanna”.

Docente: Salvatore Ianni


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