Una passeggiata per ricostruire il contesto originario delle antiche e monumentali piazze

Verso la fine del periodo repubblicano, l'antico Foro Romano non era più in grado di accogliere tutte le funzioni commerciali, politiche e amministrative della società romana, perciò si diede avvio alla realizzazione di una serie di piazze monumentali. Il primo a costruire una grande piazza in suo nome fu Giulio Cesare, che inaugurò nel 46 a.C.
A differenza del Foro Romano, si trattava di un progetto unitario, costituito da una grande piazza con portici e con il tempio dedicato alla dea Venere Genitrice. Al foro di Cesare fece seguito quello di Augusto, inaugurato nel 2 a.C; seguirono poi il Tempio della Pace, costruito sotto Vespasiano, e il Foro di Nerva, detto anche Transitorio. Infine, concluse cronologicamente questa serie di piazze monumentali il grande e monumentale foro di Traiano con i Mercati (112-113 d.C), nati in seguito ai lavori di sbancamento della sella montuosa che collegava il Campidoglio al Quirinale e che chiudeva la valle dei Fori in direzione dell'attuale piazza Venezia.
Il ricordo di questa grande collina viene celebrato nell'iscrizione posta sulla base della colonna di Traiano (elemento importante del nuovo foro), nella quale si rammenta come la monumentale colonna coclide ricalchi l'altezza della precedente sella montuosa. Durante il fascismo, lungo l'area archeologica dei Fori venne aperta via dell'Impero, l'attuale via dei Fori Imperiali, che taglia a metà le aree archeologiche dei Fori, spezzandone l'originaria unità, con lo scopo di collegare il Colosseo con Piazza Venezia, nuovo centro politico degli anni '30.
Con la nostra passeggiata, si avrà modo di percorrere tutta via dei Fori Imperiali sino al Colosseo, e insieme cercheremo di ricostruire il contesto originario di queste antiche e monumentali piazze.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma