Visita sui preziosi mosaici che decorano l'interno e l'esterno della chiesa

Secondo la tradizione, la basilica di Santa Maria Maggiore fu fondata nel IV sec. d. C. in seguito a una miracolosa nevicata d'agosto, quando papa Liberio tracciò sulla neve il perimetro della futura costruzione, seguendo le indicazioni date dalla Vergine che gli era apparsa in sogno. Per questo motivo la basilica è anche nota con il nome di "Santa Maria della Neve" o "Basilica Liberiana". In realtà le uniche notizie certe confermano che la chiesa attuale fu fondata da papa Sisto III nel 432, e, come la maggior parte delle basiliche medievali di Roma, fu oggetto di continui interventi nel corso dei secoli.
La visita si incentrerà in particolar modo sui preziosi mosaici che decorano l'interno e l'esterno della chiesa: quelli di V secolo, disposti lungo le pareti della navata centrale, con le scene dell'Antico Testamento e dell'infanzia di Gesù, sono tra i più antichi mosaici medievali sopravvissuti a Roma. I preziosi cicli musivi del'abside e della facciata medievale (oggi inclusa nella loggia Settecentesca di Ferdinando Fuga), sono invece i capolavori assoluti di due dei maggiori protagonisti della scuola romana di XIII e XIV sec., Jacopo Torriti e Filippo Rusuti.
Si avrà infine l'occasione di ammirare lo splendido pavimento cosmatesco a intarsi marmorei, opera dei Cosmati, una bottega di marmorari romani attivi nella capitale e nel Lazio tra il XII e XIII secolo.



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