Una visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Costruita, secondo la tradizione, là dove sorgeva la dimora del senatore Pudente, padre di Prassede e Pudenziana, leggendarie fondatrici delle due chiese titolari omonime, la chiesa di Santa Pudenziana è probabilmente il risultato di una trasformazione di un'aula di un edificio termale risalente al III secolo ad opera di papa Siricio (384-399). Ascrivibile a questo periodo è il magnifico mosaico absidale, una delle prime testimonianze di arte musiva cristiana a Roma, costituisce il primo mosaico absidale pervenuto. Non distante da Santa Pudenziana, sorge la chiesa di Santa Prassede, che leggenda vuole essere stata costruita intorno al 489 d.C. sul luogo in cui le due sorelle raccolsero in un pozzo i resti di duemila martiri della Chiesa cristiana, prima di essere martirizzate. La basilica attuale si deve, invece, al rifacimento operato durante il pontificato di papa Pasquale I verso l'882, che costruì un nuovo edificio al posto del precedente, in cui è evidente un chiaro ritorno alla tradizione paleocristiana e tardo antica, non solo nello schema basilicale, ma anche negli splendidi mosaici che ricoprono interamente l'abside.


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