Visita guidata con archeologo

Nel IV secolo papa Silvestro I costruì questa chiesa sul terreno concessogli dal presbitero Equizio, nel luogo dove fin dal II secolo i cristiani si riunivano per pregare. Inizialmente fu un grande oratorio denominato "titulus Equitii" in ricordo della donazione. Presso di esso papa Simmaco (500) fece edificare una basilica, dedicata a San Martino di Tours, apostolo della Gallia. L'interno, a pianta basilicale, è diviso in tre navate da ventiquattro antiche colonne marmoree, con capitelli corinzi e compositi. Lungo le pareti una serie di affreschi illustrano la campagna intorno a
Roma nel XVII secolo di Gaspare Dughet. Sotto la chiesa sussistono ancora i resti della "casa" di Equitius, raro esempio di chiesa domestica ricavata in annessi delle terme di Traiano. Si tratta di un edificio in laterizio della prima metà del III secolo d.C. con ambienti disposti ed adibiti più ad uso commerciale, quindi magazzini, che ad uso abitativo. Molte le opere ancora visibili nei sotterranei: alcuni affreschi del IX secolo, raffigurati sulla volta del soffitto, riproducono scene di Santi con la Madonna ed il Bambino; bellissimi frammenti di mosaici a tessere bianche
e nere risalenti al III secolo; un mosaico a parete del IV o V secolo, situato sopra un'altare del XVII secolo, raffigura "Simmaco ai piedi di S.Silvestro".


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