Una visita ad uno dei più importanti "templi" dell'arte

Nel cuore dell'elegante quartiere Flaminio, proprio alle spalle dei rigogliosi giardini di Villa Borghese, Roma ospita uno dei più importanti templi dell'arte moderna e contemporanea. Santuario della cultura umbertina, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Gnam) fu il prodotto architettonico dell'Italia post-unitaria, dove gran parte dell'attenzione edilizia si concentrò nella nuova sistemazione della Capitale e nella creazione di nuovi edifici di rappresentanza. In una Roma vestita di templi e chiese barocche, il nuovo edificio, con il suo imponente ingresso a tempio romano, doveva servire ad ospitare le opere degli artisti del periodo la cui fama e il cui successo rappresentarono un motivo di vanto e orgoglio per l'intera Nazione. Malgrado il passare degli anni, il museo non ha perduto il suo primato di custode di capolavori contemporanei. Ciò si deve in gran parte anche al certosino lavoro dei direttori e degli operatori museali che hanno portato avanti nel tempo, senza soluzione di continuità, le operazioni di acquisizione, inventariazione e riallestimento. Per questo motivo oggi la Gnam è una delle più importanti testimonianze dello sviluppo delle arti in Italia tra il XIX e il XX secolo. Ciò che rende la collezione un importante polo attrattivo per appassionati e studiosi è inoltre la presenza, accanto ad importanti nomi dell'arte italiana, di numerose opere di artisti stranieri: non stupisce pertanto che, all'interno delle monumentali sale del museo, accanto a nomi come Burri, Fontana, De Chirico, Balla e Boccioni sia possibile imbattersi in opere di Kandinsky, Mirò, Van Gogh e Cézanne.


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