Una visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Domenica 29 gennaio, ore 10:30

Prezioso scrigno architettonico manierista, il Casino Massimo Lancellotti nasce nella metà del XVI secolo come luogo di rifugio e riposo dalla cerimoniale vita aristocratica e diplomatica della famiglia Giustiniani. La villa e i suoi giardini, situati all'interno di una grande tenuta extra muros, scomparvero sotto le mire demolitrici della scellerata febbre edilizia del XIX secolo, lasciando urbanisticamente isolato e intatto il solo casino di caccia. Orfano dello splendore dell'intero complesso all'interno della quale era nato, il Casino Massimo Lancellotti (ex Villa Giustiniani) mantiene ancora oggi intatto il suo apparato decorativo, nato dalle geniali mani di una ristretta cerchia di artisti stranieri, amanti della cultura italiana preraffaellita. I cosiddetti "Nazareni", circolo di pittori tedeschi anticonformisti dell'età romantica a Roma, lavorarono all'interno del casino a partire dal 1817, lasciando una importantissima traccia del loro operato. L'ispirazione di questa particolare cultura nordica durò pochissimi anni in città e il Casino Massimo ne rappresenta ancora oggi il suo migliore esempio pittorico. Scoprite con Esperide il fascino di un mondo artistico alternativo e geniale sorto all'ombra dell'arte ufficiale della curia papale, la cui esistenza, seppur breve, rimane uno dei pilastri della cultura ottocentesca europea a Roma.

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