Visita ai resti archeologici del più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità

Un'occasione unica quella di visitare i resti archeologici del più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità, aperti al pubblico solo in seguito alla conclusione della sistemazione dell'area, avvenuta nel 2016.
Situato nella valle Murcia, tra Aventino e Palatino, il Circo Massimo ha origini antichissime poiché legato alla storia più antica e leggendaria di Roma, quella del celebre ratto delle Sabine, sebbene la maggior parte delle strutture superstiti appartengano alla ricostruzione traianea. Le gare della corsa dei carri che si svolgevano nel circo erano le competizioni agonistiche più apprezzate dai romani insieme ai giochi gladiatori,  i conduttori delle quadrighe diventavano ben presto personaggi idolatrati dal popolo di Roma. Con la visita guidata si avrà l'occasione di percorrere dall'interno le antiche strutture della zona dell'emiciclo del circo, passando nelle gallerie che un tempo conducevano sugli spalti della cavea, per proseguire sui resti della strada basolata dove è possibile visitare alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe. Dopo il crollo dell'impero Romano, l'area del circo venne utilizzata a vigna e orti, di conseguenza si costruirono un mulino per la lavorazione dei prodotti agricoli con accanto una torretta difensiva, tutt'ora visibile, la cosiddetta Torre delle Molette, che dal XII secolo divenne proprietà della famiglia Frangipane, i quali le diedero la forma attuale. Una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore dove uno splendido e privilegiato punto panoramico sull'area archeologica permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo.


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