L'evoluzione del complesso archeologico dall'antichità al medioevo

Il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani costituiscono un grande complesso archeologico situato nei pressi del III miglio dell'Appia Antica. Appartenenti a due epoche storiche differenti, rispettivamente all'età romana e all'epoca medievale, questi monumenti sono un esempio eloquente della pratica prettamente medievale di riutilizzare un edificio antico in un complesso edilizio nuovo. Il Mausoleo risale alla seconda metà del I sec. a. C ed era dedicato a Cecilia Metella, figlia di Quinto Cecilio Metello Cretico, console romano attivo durante l'epoca repubblicana. Tuttavia, alla fine del XIII secolo, ad opera dei Caetani, la potente famiglia del pontefice Bonifacio VIII, il mausoleo venne coronato da una merlatura e trasformato in una imponente torre inglobata nelle mura di fortificazioni del nuovo castrum.
Il castrum medievale era un vero e proprio complesso fortificato dotato di mura e torri con lo scopo, in questo caso, di proteggere il grande palazzo dei Caetani. All'interno del recinto vennero edificati anche la chiesetta gotica di San Nicola, della quale oggi sopravvive la struttura muraria, e un piccolo borgo. Il sito in cui sorge il castrum è anche noto come "Capo di Bove", dai cosiddetti bucrani, ovvero le decorazioni con teste di buoi accompagnate da festoni di fiori e frutta che decorano il fregio del mausoleo di Cecilia Metella. Durante la visita si avrà la possibilità di ammirare l'evoluzione del complesso archeologico dall'antichità al medioevo, e di poter entrare direttamente all'interno del grande palatium Caetani.



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