Visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Domenica 12 marzo, ore 15.30

L'Associazione Esperide guiderà i propri soci alla scoperta del Velabro e dei suoi monumenti. L'antica area – un tempo paludosa ma poi bonificata all'epoca dei re Tarquini con la Cloaca Maxima- fu a lungo utilizzata per le attività commerciali, soprattutto legate ai generi alimentari, almeno fino al VI secolo, quando una violenta alluvione causò l'innalzamento del livello del terreno.
In seguito venne occupato da insediamenti religiosi: le diaconie, ovvero luoghi di accoglienza per i poveri e per i pellegrini. Tra le più importanti diaconie del Velabro è la chiesa di San Giorgio che nel VI secolo venne innalzata da papa Gregorio Magno a diaconia e nella metà del VIII secolo papa Zaccaria vi fece arrivare la reliquia della testa di san Giorgio dalla Cappadocia. Durante il medioevo, la basilica fu oggetto di varie campagne decorative, tra le quali la più celebre fu quella del 1295, quando il cardinale Stefaneschi fece decorare l'abside all'illustre pittore Pietro Cavallini, tanto da rappresentare un'importante testimonianza del risveglio artistico della scuola romana alla fine del XIII secolo. Un'altra celebre diaconia sorta nell'altomedioevo al confine tra l'area del Velabro e del Foro Boario è la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, resa celebre soprattutto per la presenza all'interno del suo portico della Bocca della Verità. La visita guidata darà modo di osservare: le varie fasi di costruzione dell'edificio, il campanile romanico, il meraviglioso pavimento cosmatesco e il ciborio gotico dell'altare maggiore (opera di Deodato di Cosma).

Per ulteriori informazioni visita il sito.

La prenotazione è obbligatoria.


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