Dalla costruzione della Basilica di San Pietro alla demolizione della "spina" di Borgo

Il quartiere Borgo è oggi uno delle aree più frequentate di tutta la città. Sin dall'antichità questa zona era popolata di ville e giardini, tra i quali i famosi "Horti di Agrippina" e di "Domizia Lepida". Questo luogo fu scelto da Caligola per costruirvi il suo famoso Circo terminato in seguito da Nerone. Il Circo, costruito all'interno della Villa di Agrippina Maggiore, accoglieva corse di cavalli, bighe e quadrighe. Con la diffusione del cristianesimo quest'area divenne uno dei centri più importanti di Roma, a causa della fervente attività religiosa che vi si svolgeva. In quest'area si trovava infatti la tomba di S. Pietro che portò a una massiccia presenza di pellegrini. E fu per questo motivo che Costantino scelse di erigere proprio qui quello che diventerà uno dei luoghi di culto più importanti di tutto il cristianesimo: la basilica di San Pietro. Attorno alla basilica si aggiunsero gradualmente monasteri ed altre strutture annesse, fra cui gli ospedali. L'afflusso sempre più consistente di pellegrini stranieri che giungevano alla tomba di Pietro fece sorgere i cosiddetti ospizi nazionali, le scholae: la "schola Saxonum" per i Britanni, la "schola Frisorum" per i Frisoni, la "schola Francorum" e la "schola Longobardorum". I quattro ospizi, ampliandosi, acquisirono fisionomia di vere e proprie colonie e il termine "burg", comune a quei popoli per indicare un centro abitato, diede alla zona il nome di Borgo, il nucleo più antico del quale è oggi delimitato dalle imponenti mura della civitas leonina, cinta muraria fatta costruire da papa Leone IV a seguito delle incursioni saracene dell'846. Uno degli avvenimenti più recenti che hanno coinvolto la struttura viaria del quartiere modificandone fortemente l'aspetto e il significato è stato la demolizione della "spina" di Borgo (1935/1937) per far posto all'attuale Via della Conciliazione. 


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