Una visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Istituito durante il breve regno napoleonico a seguito dell'editto di Saint Cloud che imponeva le sepolture all'esterno delle mura cittadine, il Cimitero Monumentale del Verano è oggi uno dei giardini romani più interessanti da visitare, non soltanto per i suoi scorci, ma anche e soprattutto per le tante storie che può raccontare. L'area scelta nel primo decennio dell'Ottocento per il progetto iniziale del Valadier non fu certo casuale, il Campus Veranus infatti era già ai tempi dei primi cristiani luogo adibito a sepoltura e nasconde ancora oggi le catacombe di Ciriaca. Il cimitero moderno si sviluppò e si allargò lungo tutto l'arco del secolo per assumere quel carattere di grandiosità ed eleganza che ancora oggi lo contraddistingue. L'ingresso con la porta maestosa a tre fornici e il quadriportico, il Pincetto e la cosiddetta Scogliera del Monte sono certamente tra gli elementi più suggestivi che hanno permesso al Verano di guadagnarsi l'appellativo di  "Cimitero Monumentale". Una passeggiata per i suoi viali alberati, tra tombe pittoresche in stile Liberty, gotico o neoclassico, è un vero e proprio viaggio nella memoria di una città e delle tante figure di spicco che vi sono nate o che, più semplicemente, vi hanno trovato casa eterna. Gioacchino Belli, Vittorio De Sica, Giulio Andreotti sono solo alcune delle molte personalità che trovano riposo all'interno del cimitero, tutte diversissime fra loro ma con in comune il rapporto profondo che li legò alla città di Roma e alla sua gente.



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