I Colonna: il potere, lo sfarzo e la gloria di una grande casata

Chi lo visita per la prima volta rimane stordito da tanta magnificenza, le immense dimensioni della galleria del piano nobile suddivisa in tre ambienti da due grandi arcate sostenute da colonne di marmo antico, i marmi policromi del pavimento provenienti dal tempio di Serapide sul Quirinale, gli affreschi illusionistici che decorano i soffitti, le consolle in ebano, avorio e bronzo dorato, le specchiere e i lampadari di cristallo, i molti quadri e opere d'arte. Tanto turbamento potrebbe essere paragonato all'emozione e ai battiti di cuore provati da Stendhal uscendo da Santa Croce in Firenze. Volgendo lo sguardo alle finestre, siamo nuovamente sopraffatti dalle vedute mozzafiato verso i giardini che sorgono sulle rovine del tempio di Serapide. Tutto è bello, troppo bello, veniamo affascinati dai dipinti di Bronzino, Tintoretto, Guercino, Lanfranco, e Annibale Carracci. Ma il palazzo non potrebbe esistere senza la presenza dei membri della Famiglia Colonna, papa Martino V che mise fine allo Scisma d'Occidente, Marcantonio che fermò l'avanzata dei turchi a Lepanto, i carteggi di Vittoria, ed infine Isabella, arcipapessa e zarina dell'aristocrazia nera, governò Roma nell'ombra fastosa e segreta dei suoi appartamenti. 

I Colonna: il potere, lo sfarzo e la gloria di una grande casata.

Visita guidata del Palazzo e della Galleria Colonna.

La visita sarà condotta da: Marco Rossi, storico dell'arte in possesso dell'abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

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Foto tratta in rete (scatto anonimo)


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