Visita guidata con "Apertura Esclusiva e Straordinaria"

Il palazzo edificato tra il 1502 e il 1559 da Bartolomeo Baronio per volere del cardinale Capodiferro, passò nel secolo successivo al cardinale Bernardino Spada che lo fece restaurare ed ampliare, incaricando il Borromini di creare la celebre galleria prospettica, lunga appena 9 metri, viene percepita ben più profonda allo sguardo. L'illusione ottica a "trompe l'oeil"  è ottenuta grazie alle colonne laterali che si rimpiccioliscono verso il fondo, al pavimento posto in lieve salita, alla volta in discesa e alle pareti convergenti. All'interno del palazzo, oggi sede del Consiglio di Stato, si conservano arredi, mobili d'epoca, antiche sculture e dipinti appartenuti alla collezione privata del cardinale Bernardino Spada, opere di Guercino, Artemisia e Orazio Gentileschi, Guido Reni e molti altri artisti del seicento romano.

Palazzo Spada e le sale private del Consiglio di Stato
Visita guidata del Palazzo con  "Apertura Esclusiva e Straordinaria" e a numero chiuso (max 23 partecipanti) delle sontuose? sale del piano nobile, oggi sede del Consiglio di Stato, la quadreria, il salone di Pompeo, la galleria prospettica del Borromini, la galleria della meridiana e la galleria degli stucchi. 

La visita sarà condotta da: Giulia Andioni, storica dell'arte in possesso dell'abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

Quando: Sabato 13 ottobre 2018, h 11.00

DA PRENOTARE entro il 6 ottobre 2018 e comunque non + tardi di martedì 9 ottobre 2018 via mail a romaelazioxte@gmail.com o via SMS a Valeria 3383435907.
Nota Bene: per poter accedere alle sale del Consiglio di Stato occorre comunicare i dati anagrafici e numero di documento di tutti coloro che intendono partecipare alla visita. 

NOTE DA LEGGERE

Per partecipare alle nostre attività è necessario essere socio oppure diventarlo, nel rispetto del nostro Regolamento (pubblicato sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it/) e delle normative vigenti in materia di associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile).

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Foto tratta dal web


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