Ciclo "Roma in giallo, sulle tracce di delitti irrisolti - Epoca: Roma Antica

Utilizzando testi antichi come "prove testimoniali" verranno ricostruite le ultime 24 ore di vita di Giulio Cesare e attraverso l'analisi della personalità dei congiurati chiave, si tenterà di far luce sulla verità dei fatti e delle motivazioni che hanno portato alla eliminazione congiunta di quest'uomo tanto amato dal popolo. La parola a Svetonio che ne narra la fine: «Quando si accorse che lo aggredivano da tutte le parti con i pugnali nelle mani, si avvolse la toga attorno al capo e con la sinistra ne fece scivolare l'orlo fino alle ginocchia, per morire più decorosamente, con anche la parte inferiore del corpo coperta. Così fu trafitto da ventitré pugnalate, con un solo gemito, emesso sussurrando dopo il primo colpo; secondo alcuni avrebbe gridato a Marco Bruto, che si precipitava contro di lui: "Anche tu, figlio?". Rimase lì per un po' di tempo, privo di vita, mentre tutti fuggivano, finché, caricato su una lettiga, con il braccio che pendeva fuori, fu portato a casa da tre schiavi.»

La passeggiata fa parte del ciclo "Roma in giallo, sulle tracce dei delitti irrisolti": https://associazioneculturalecalipso.com/roma-in-giallo-sulle-tracce-dei-delitti-irrisolti/


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