Alla scoperta delle torri medievali della città

Mastro Gregorio, un erudito inglese del XII secolo, a proposito della città di Roma scrive: "si deve ammirare con straordinario entusiasmo il panorama di tutta la città, in cui sono così numerose le torri da sembrare spighe di grano"; un'altra guida medievale a uso dei pellegrini parla della Roma medievale come una città "ferrigna e turrita", e un'altra guida ci dice che la cinta muraria dell'Urbe aveva 361 torri, 49 castelli e 6900 merli. Secondo lo storico Gregorovius, nel Medioevo a Roma esistevano all'incirca 900 torri, di cui un terzo appartenenti alla cerchia muraria e le rimanenti divise tra le ricche famiglie baronali e il clero, un numero enorme se pensiamo alle esigue dimensioni che all'epoca caratterizzavano la città. In sostanza, tra l' XI e il XIII secolo, Roma si era decisamente sviluppata in altezza più che in larghezza e la torre era il modello più diffuso delle ricche famiglie baronali, poiché simbolo del loro potere feudale. Oggi, isolate o inglobate in costruzioni più tarde, ne rimangono solamente una cinquantina, in gran parte concentrate nel rione Monti (da piazza San Martino ai Monti alla Torre delle Milizie), anche se in origine appartenevano a complessi fortificati molto grandi.
La passeggiata di Esperide ci permetterà di rivivere la città medievale, alla scoperta delle torri del rione Monti, dell'edilizia medievale e della storia dei loro proprietari come gli Annibaldi, i Capocci, i Conti di Segni e tanti altri!


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