Una visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Dopo più di trent'anni riapre al pubblico l'antica basilica di Santa Maria Antiqua al Foro Romano, scoperta nel 1900 alle pendici del Palatino.
La chiesa è considerata la "Cappella Sistina del Medioevo" poiché conserva all'interno una varietà di pitture databili dal VI al IX secolo. Quasi la totalità del patrimonio pittorico coevo dell'impero bizantino è andato distrutto a causa dell'Iconoclastia (la lotta alla rappresentazione delle immagini sacre), proprio per questo le pitture di Santa Maria Antiqua sono delle testimonianze uniche per la conoscenza dello sviluppo dell'arte altomedievale e bizantina.
D'altro canto questo monumento rappresenta uno degli esempi più significativi di trasformazione di edificio pagano in edificio cristiano, poiché in questo caso vennero riutilizzati una serie di edifici di età domizianea.
In seguito al terremoto dell'847, la chiesa venne abbandonata per più di mille anni sotto le macerie, trasferendo tutte le attività cultuali nella vicina chiesa di Santa Maria Nova (oggi Santa Francesca Romana). La riapertura del monumento è accompagnata dalla mostra "Santa Maria Antiqua. Tra Roma e Bisanzio" in cui, attraverso il supporto della tecnologia digitale, è possibile leggere la complessa stratificazione delle pitture. Inoltre, tra le varie opere esposte, è possibile ammirare la preziosa icona della Madonna del conforto della chiesa di Santa Maria Nova, esposta in Santa Maria Antiqua fino al IX secolo.


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