Una visita guidata ad un piccolo gioiello situato nel cuore di Roma

Piccolo gioiello situato nel cuore della Roma antica, la chiesa di Santa Maria sopra Minerva incarna oggi uno splendido esempio di successione artistica e architettonica di varie epoche storiche. Di fronte all'ingresso della basilica è collocato il celebre elefantino progettato da Gianlorenzo Bernini, meglio conosciuto come "Pulcin della Minerva".
Il piccolo oratorio, esistente già nell'VIII secolo, ospitò le monache basiliane provenienti da Costantinopoli fino al 1275 ca., quando il complesso fu concesso ai Domenicani. Fu allora che l'edificio dovette assumere l'aspetto gotico/assisiate delle navate interne, oggi in gran parte riproposto dal restauro "in stile" operato nell'Ottocento. Importanti rifacimenti si alternarono poi nel corso dei secoli, come la sistemazione della facciata da parte di Carlo Maderno. L'interno perdette invece progressivamente l'aspetto tardo-gotico per via dei lavori commissionati dal cardinal Giovanni Torquemada, zio del celebre inquisitore. Malgrado i numerosi interventi, la chiesa ospita ancora importanti capolavori della storia dell'arte italiana, come la Cappella Carafa di Filippino Lippi, la Cappella dell'Annunziata con la bellissima Annunciazione di Antoniazzo Romano e il Cristo Portacroce di Michelangelo. L'edificio ospita inoltre i corpi di santa Caterina da Siena, patrona d'Italia, e del pittore Beato Angelico. Non va dimenticato inoltre che fu proprio all'interno dell'annesso convento, che Galileo Galilei, accusato di eresia, abiurò le proprie tesi scientifiche il 22 giugno del 1633.



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