Una visita guidata organizzata dall'Associazione Esperide

Il quartiere di Torpignattara negli ultimi anni ha visto, lungo le sue strade, una crescita esponenziale di opere, trasformandosi in un autentico museo all'aperto.
La zona deve la sua denominazione alla particolare tecnica costruttiva con cui fu realizzato il mausoleo di Elena, madre dell'Imperatore Costantino I, eretto per volontà del figlio tra il 326 e il 330 d.C. All'interno della sua parte sommitale, erano disposte delle enormi anfore (denominate "pignatte") che servivano ad alleggerire il peso della cupola sulla struttura. Da qui l'usanza di riferirsi a questo monumento come alla "Torre delle pignatte", da cui deriverebbe il nome di Torpignattara.
Divenuta oggi uno dei quartieri multietnici per eccellenza, Torpignattara ha attirato nel tempo l'interesse di numerose gallerie e artisti, che hanno voluto lasciare una traccia del loro passaggio. E' così che oggi, girando per le strade del quartiere, si possono incontrare enormi figure campeggianti sulle facciate dei palazzi, come ad esempio il bevitore di caffè del duo polacco Etam Cru, o avvistare figure esili e spensierate che, nelle opere del francese Jef Aerosol, sembrano volare sopra i tetti. E' altresì possibile imbattersi nei volti di personaggi che da quella zona hanno tratto la propria ispirazione artistica, come Pasolini o la Magnani nelle rappresentazioni di Davide Vecchiato in arte Diavù, o riflettere su temi importanti come quello della convivenza tra etnie, sperimentato quotidianamente dagli abitanti del quartiere e mirabilmente sintetizzato dall'opera del trio artistico Diavù, Lucamaleonte e Nicola Alessandrini.
L'Associazione Culturale Esperide è lieta di raccontarvi queste e molte altre storie attraverso le opere che incontreremo percorrendo questo itinerario ricco di arte e colore.


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