L'antica "via recta" è ricordata oggi come uno dei simboli della Roma del Rinascimento

Da poco festeggiato il V centenario dalla sua fondazione, l'antica "via recta" è ricordata oggi come uno dei simboli della Roma del Rinascimento. Ideata alla fine del 1400 per creare un collegamento commerciale tra il porto fluviale di Ripa Grande e piazza Campo de Fiori, il vero progetto fu messo in atto solo qualche anno dopo, nel 1508, per mano di uno dei più famosi architetti pontifici: Donato Bramante. Patrocinata e finanziata da papa Giulio II, la strada ha assunto da allora il nome ancora attuale di "Via Julia". Essa si estese per un lunghissimo rettilineo di 1 Km, tra Ponte Sisto e la Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, rimanendo per molto tempo la strada più lunga di Roma. Il prestigio che la contraddistinse fin da subito, ha comportato che tra i bei palazzi della via non solo trovassero residenza artisti di grande fama come Raffaello, ma anche famiglie nobiliari romane di notevole importanza politica come i Sacchetti, Ricci, gli Spada ma soprattutto i Farnese, a cui si deve l'intervento michelangiolesco del ponticello Farnese, divenuto nel tempo emblema di via Giulia.


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