La rilevanza archeologica del sito era già nota dalla presenza di strutture murarie antiche e da una pavimentazione musiva a tessere bianche e nere. Si tratta di un’area verde di circa mq 8500 comprendente un edificio principale su tre livelli e uno secondario con l’originaria funzione di dépendance della villa. L’impianto termale, documentato come una realizzazione unitaria seguita ad una progettazione organica e funzionale, è stato costruito al IV miglio dell’Appia, sul margine occidentale della via, circa m 450 a sud rispetto al sepolcro di Cecilia Metella.Circa l’attribuzione della proprietà dell’impianto possono farsi solo ipotesi: potrebbe forse essere stato il bagno di un collegium o di una qualche corporazione associativa con finalità cultuali o funerarie che aveva interessi nella zona; anche se, la tecnica costruttiva e alcuni materiali rinvenuti, potrebbero far prudentemente ipotizzare che l’impianto possa essere stato di pertinenza dei vasti possedimenti che Erode Attico e Annia Regilla avevano nella zona proprio nella metà del II secolo d.C.

Informazioni, orari e prezzi

Villa Capo di Bove

ore 10:30

la prenotazione deve essere fatta OBBLIGATORIAMENTE al seguente link

http://www.ilconsiglioarcheologico.it/property/villa-capo-di-bove

Dove e quando

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