Eventi programmati: 1

TransMater, l'Archetipo

21/12/2019 - 22/12/2019
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Via dei Pallottini, 10 - Roma (RM)
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Stagione teatrale 2018/2019

dal 19/10/2018 al 21/10/2018
BEN HUR

di Gianni Clementi
regia Nicola Pistoia
compagnia Diaghilev
con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito

Sergio, un uomo di mezza età ed ex stuntman di successo, si guadagna la vita facendo il centurione al Colosseo. La concorrenza è tanta e gli affari iniziano a scarseggiare. Nel frattempo Maria, sua sorella, con la quale divide l'appartamento, impiegata in una chat line erotica, perde il lavoro. Due vite destinate ad una lenta, inesorabile deriva. Poi l'arrivo di Milan, clandestino bielorusso dall'accentuato istinto imprenditoriale, improvvisamente rivitalizza la precaria economia domestica... Dopo il grande successo di Muratori e Grisù, Giuseppe e Maria ritroviamo Nicola Pistoia e Paolo Triestino protagonisti di questa nuova esilarante commedia, che si misura con la scottante attualità dell'emigrazione, ma soprattutto con le eterne dinamiche dell' incontro-scontro fra diversi. E quanto di più distante ci può essere fra un padrone e uno schiavo? In sostanza un confronto di vissuti, sideralmente lontani, di personalità opposte, destinato a un finale sorprendente.

dal 23/10/2018 al 04/11/2018
IL CAPPELLO DI CARTA

di Gianni Clementi
regia Felice Della Corte
compagnia Mania Teatro
con Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Simona Mancini, Armando Puccio, Davide Nebbia, Alessia Francescangeli, Marco Pratesi

Il cappello di carta di Gianni Clementi, uno degli autori contemporanei più apprezzati e rappresentati del momento, è una commedia ambientata a Roma nel luglio del 1943 e racconta la storia  di un'umile  famiglia operaia. Protagonisti della vicenda sono Leone, un semplice muratore che deve quotidianamente combattere con l'anziano padre Carlo, un nonno autoritario e un pò svanito, la moglie  Camilla, che non sopporta più le stranezze del vecchio, la sorella Anna, vedova e in cerca di sistemazione, il figlio Candido, che di  sporcarsi con la calce non ne vuole sapere, la figlia Bianca alle prese con la stagione dell'amore ed il suo pretendente Remo. Le tipiche dinamiche familiari, i piccoli drammi quotidiani, i sogni e gli screzi si trasformano in battute esilaranti. E' la romanità con la sua schiettezza, la sua indolenza e la dissacrante ironia a farla da padrona. Clementi sa intrecciare in maniera magistrale la piccola storia di questa famiglia con la storia con la esse maiuscola. I nostri protagonisti si troveranno, così, ad affrontare la guerra, il bombardamento di San Lorenzo, il mercato nero, la fame senza perdere mai il sorriso. I veri protagonisti de Il Cappello di carta sono i sentimenti. Una commedia di grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, regala tante risate.


dal 09/11/2018 al 11/11/2018
LETIZIA VA ALLA GUERRA

di Agnese Fallongo
regia Adriano Evangelisti
compagnia GITIESSE Artisti Riuniti
con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo

Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità.
Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell'amore, piccoli grandi atti di coraggio.
La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico, in Friuli, come "portatrice di gerle" durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito, Michele, chiamato alle armi il giorno stesso delle nozze.
La seconda Letizia, invece, è un'orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia, unica parente rimastale, solo dopo aver raggiunto la maggiore età. I suoi 21 anni, compiuti nel giugno del 1940, coincideranno, però, con l'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale al fianco della Germania. Sarà proprio la richiesta di incremento di personale femminile per il contesto bellico a condurla a Roma piena di speranze e aspettative per il futuro.
Infine Suor Letizia, un'anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età vinta dal senso di colpa per un errore di gioventù, si rivelerà essere, suo malgrado, il sorprendente trait d'union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite.
Tre storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano, romano e veneto che si susseguono come tre capitoli di un unico racconto. Un omaggio alle vite preziose di persone comuni, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia.
Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, prende vita un brillante, triplo "soliloquio dialogato", che, pur nel suo retrogusto amaro, saprà accompagnare lo spettatore in un viaggio ironico e scanzonato. Uno spettacolo delicato che racconta uno spaccato drammatico della storia d'Italia: la Prima e la Seconda Guerra Mondiale; capace, tuttavia, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.


dal 13/11/2018 al 25/11/2018
LE ULTIME LUNE

di Furio Bordon
regia Daniele Salvo
compagnia Sanny Produzioni
con Andrea Giordana, Galatea Ranzi, Luchino Giordana

Fu rappresentato per la prima volta in teatro nel 1995 da Marcello Mastroianni con la regia di Giulio Bosetti. E' tradotto in venti lingue ed è in scena in molti paesi del mondo da oltre 10 anni. Un vecchio professore, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga idealmente con la moglie defunta, alla quale espone le sue riflessioni sulla vecchiaia, sulla morte, sul difficile rapporto con suo figlio e sul legame amoroso che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei.

dal 27/11/2018 al 02/12/2018
SE QUESTO È UN UOMO

di Primo Levi
regia Daniele Salvo
compagnia Teatro Ghione
con Daniele Salvo, Martino Duane, Patrizio Cigliano, Simone Ciampi

La nostra realtà quotidiana è fatta di illusioni, immagini preconfezionate, profonde convinzioni, sogni a buon mercato. Viviamo quotidianamente l'illusione dell'identità. Costruiamo carriere, rincorriamo posizioni sociali, crediamo di "essere" qualcosa o qualcuno, pensiamo di lasciare un segno nella Storia con le nostre azioni, coltiviamo il nostro misero "ego", discutiamo di politica, di opportunità, ci sentiamo superiori, dispensiamo giudizi, ci agitiamo al caldo delle nostre case e delle nostre famiglie. Ci "intratteniamo" pensando di "ingannare il tempo". Noi, fortunati abitatori del ventunesimo secolo. Tra il 1940 e il 1945 alcuni uomini sparirono improvvisamente nel gorgo della Storia. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse.
Uomini che da un giorno all'altro, senza alcuna avvertenza, vennero gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti, nel cuore di quella che oggi è la moderna Europa. Di loro non restò nulla, di molti non si seppe più nulla. Cosa significa oggi, 70 anni dopo, affrontare ancora una volta lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l'umanità al periodo più buio della sua storia? In periodo di revisionismo, memoria a breve termine, canzonette, fiction televisive, teatro d'intrattenimento, pornografie performative, reality show ed eroi di un giorno, incontrare la voce di Primo Levi, porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita.


dal 04/12/2018 al 16/12/2018
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRIN
I
di Armando Curcio
regia Giueppe Miale Di Mauro
compagnia Teatro Ghione
con Pietro De Silva, Francesco Procopio, Maria Chiara Centorami, Stefano Meglio, Luana Pantaleo, Andrea Vellotti
 
Eduardo Parascandoli, nobile marchese decaduto che ha fatto dell'esperienza e della ragionata semplicità la sua filosofia di vita, è il mentore di un ingenuo e 'curius' Vincenzino Esposito che, insieme all'altro discepolo Marco, decide di seguire l'anziano maestro, 'o Professore, come un apostolo, lasciando il lavoro e impostando la propria esistenza con totale distacco e "indifferenza" per il denaro e la 'realtà', così come viene percepita dalla maggioranza delle persone.
La verve comica di questa commedia tuttavia custodisce perle di saggezza, talvolta ironiche, talvolta più profonde, che inducono il pubblico ora a ridere e battere le mani divertito, ora a riflettere sorpreso ed ammirato. La sceneggiatura è condita con battute tanto brillanti quanto intelligenti sul rapporto delle persone con i beni materiali, con l'apparire nella società, con le dinamiche uomo-donna nella vita di coppia. Il tutto con buon gusto e senza mai scadere in volgarità.


dal 25/12/2018 al 06/01/2019
C FACTOR. IL TALENT CHE CERCA IL FATTORE C

di Annalisa Costa
regia Antonello Costa
compagnia Antonello Costa
con Antonello Costa, Annalisa Costa, Pierre Bresolin e il corpo di ballo

E' il 13simo varietà di Antonello Costa. Da anni è considerato uno dei massimi esponenti di questo genere. Riesce a rinnovare linguaggio e ritmo senza tradire la tradizione del grande avanspettacolo italiano. Un continuo omaggio ai "grandi capo-comici" e una continua ricerca di nuovi personaggi, canzoni comiche, tormentoni e battute.


dal 11/01/2019 al 13/01/2019
LA STORIA D'ITA(G)LIA

di Tirocchi, Paniconi e Pallottini
regia Marco Simeoli
compagnia A.M.O.
con Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi

Giovanni Persichetti in arte Rocco Jeckerson, Andrea Mangano e Michele Tarantino sono i genitori di Janis, Tancredi e Oronzo, tre alunni di una  scuola superiore autori di un lavoro di gruppo sulla storia d'Italia. Incoronata D'Onofri detta "La Merkel", autoritaria professoressa, decide di rendere il compito dei ragazzi un copione da mettere in scena, e coinvolge i tre papà costringendoli a recitare: Giovanni, Andrea e Michele dovranno preparare lo spettacolo e affrontare la spietatezza della Merkel, inflessibile e apparentemente senza macchia. Durante le prove scopriremo il rapporto dei tre padri coi figli, con la scuola e con il loro essere genitori. Sarà l'occasione per raccontare la Storia d'Italia con vizi, virtù e correzioni comiche, senza privarsi di spunti di riflessione. Se Romolo e Remo avessero avuto un terzo fratello? Se Giulio Cesare alle Idi di
Marzo non fosse andato al Senato ma avesse marcato visita? Se l'Unità d'Italia si fosse decisa per un capriccio di Anita?


dal 15/01/2019 al 27/01/2019
58 SFUMATURE DI PINO

di Insegno, Prato, Perrotta
regia Claudio Insegno
compagnia Tehuana e Uao Spettacoli
con Pino Insegno, Federico Perrotta

Raccontarsi non per autocelebrarsi, ma per raccontare la quotidianità, attraverso gli occhi di un uomo che fa della sua vita un film. Dove la realtà si mischia alla finzione.
Un viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media, il tutto scandito dalle varie stazioni della vita: con voi passeggeri di prima classe e io il vostro capotreno.
PS: il convoglio ferma solo a "SORRISO", "RIDENTE" cittadina al centro dell'anima


dal 29/01/2019 al 10/02/2019
SINGLES

di Rodolphe Sand e David Talbot
regia Rodolphe Sand
compagnia La Bilancia
con Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri

Dopo il successo ottenuto in Francia e in Belgio e nella piccola isola di Tahiti, torna in Italia la prima esilarante commedia sull'universo degli "scoppiati".
Con un cast tutto nuovo di zecca, Singles racconta con pungente humor e sapiente ironia, le tragicomiche avventure di un gruppo di amici, single non troppo convinti, in cerca del grande amore.
Amici da anni e single da troppo, Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi ai matrimoni dei loro ex, decidono di dare una svolta alla loro esistenza, iniziando a frequentare locali per single, club sportivi, e imbattendosi in improbabili incontri al buio.


dal 12/02/2019 al 24/02/2019
IL FU MATTIA PASCAL

di Luigi Pirandello
regia Claudio Boccaccini
compagnia Ass. Cult. Nostos
con Felice della Corte, Alessia Navarro, Siddharta Prestinari, Paolo Perinelli, Maurizio Greco, Pierre Bresolin e Ilaria Serantoni

La storia è nota. Mattia Pascal vive una vita difficile sia dal punto di vista matrimoniale che economica – dopo aver dissipato l'eredità del padre -, ma un giorno si ritrova a vincere un'ingente somma alla roulette. Tornando verso casa scopre di essere stato identificato nel cadavere di un suicida e decide di cogliere l'occasione di sparire abbandonando l'identità di Mattia Pascal, cui associa l'idea di fallimento, per iniziare una nuova vita con il nome di Adriano Meis. Ben presto si accorgerà di trovarsi al di fuori da tutte le convezioni sociali: non ha documenti perciò non può denunciare i torti subiti, né sposare la donna di cui si è innamorato. Frustrato da questa insopportabile situazione decide di tornare alla sua vecchia vita inscenando il suicidio di Antonio Meis. Tornato a casa però scopre che la sua vecchia vita non c'è più e che ormai non è nient'altro che il fu Mattia Pascal. L'adattamento dei registi porta in scena uno spettacolo che spesso assume i toni divertenti della commedia sfruttando al meglio la presenza nel romanzo di elementi teatrali e di una sintassi vicina all'oralità. La versione proposta da Boccaccini si avvicina a temi di grande importanza e attualità: l'impossibilità per l'uomo di determinare la propria esistenza e la frantumazione dell'identità in una società che dimentica, sostituisce e procede senza pietà per gli individui.


dal 08/03/2019 al 10/03/2019
VIA COL TEMPO

di Fabrizio Gaetani
regia Felice Della Corte
compagnia Cuore Comico
con Fabrizio Gaetani, Fabian Grutt e Cecilia Taddei

Cosa succederebbe se un quarantenne di oggi incontrasse un ventenne degli anni novanta? Due mondi diversi in un esilerante confronto che fa riflettere su come siamo cambiati in questi ultimi vent'anni.
Bloccati in una stanza d'ospedale fuori dal tempo per un assurdo scherzo del destino, un'infermiera ed i loro ricordi sono tutto quello che i protagonisti hanno a disposizione per uscire e ricominciare a vivere.
Tra un "farò" e un "avrei potuto", tra un "se" e un "ma", tra un "videoregistratore" e uno "streaming", di una storia che non smette mai di stupirci.


dal 12/03/2019 al 24/03/2019
LA CASA DI FAMIGLIA

di A. Fornari, V. Sinopoli, A. Maia, T. Fornari
regia Augusto. Fornari
compagnia Teatro Golden
con Luca Angeletti, Laura Ruocca, Toni Fornari, Simone Montedoro

La casa di famiglia racconta la storia di quattro fratelli caratterialmente molto diversi tra loro, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny. Una cosa hanno in comune: La Casa di Famiglia, dove sono nati e dove hanno trascorso la loro infanzia. Ognuno ormai ha una sua vita e una sua famiglia.
Il loro padre è in coma da due anni e la casa vuota è da tempo inutilizzata.
Un giorno Alex convoca i fratelli  per annunciare che ha ricevuto un'offerta milionaria per cedere la casa di famiglia. Alex, che ha urgentemente bisogno di soldi, vorrebbe venderla  mentre gli altri non sono d'accordo. La decisione, dopo molte discussioni, viene messa ai voti.
In quest'atmosfera di incredulità riaffiorano ricordi, rancori, incomprensioni e cose mai dette che raccontano le tante sfaccettature dei rapporti familiari con gli inevitabili riflessi sentimentali e con tante sorprese e colpi di scena divertenti ed emozionanti.
La commedia è una pièce teatrale divertente, ma che al tempo stesso racconta di emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi.

dal 29/03/2019 al 31/03/2019
COSÍ IMPARI

scritto, diretto e interpretato da Grazia Scuccimarra

Il nuovo spettacolo di Grazia Scuccimarra  "Così impari" ci regala comicità intelligente, umorismo caustico e forza vitale.
Grazia continua a provocare, a lanciare fendenti, a divertire, con l'intento di cogliere, con il suo sarcasmo e la sua ironia, i paradossi  delle nostra esistenza, della società, della politica.
Lo spettacolo gode di un ritmo battente, di tempi comici eccellenti e di molti momenti irresistibili che offrono l'occasione di grandi risate e applausi a scena aperta.


dal 02/04/2019 al 14/04/2019
SEGRETI DI FAMIGLIA

di Enrico Luttmann
regia Marco M. Casazza
compagnia Attori & Tecnici
von Viviana Toniolo, Stefano Messina

Grazia ha una caratteraccio adorabile, un senso dello humour caustico e molti segreti che il figlio Adamo ignora. Lui, commediografo in crisi in fuga dalla soap-opera, torna a vivere con lei e sono subito scintille. Ma anche Adamo ha i suoi segreti. L'inaspettata convivenza porta a galla vecchie storie che parevano destinate a rimanere sepolte per sempre. Tra verità rivelate a denti stretti e battute indimenticabili, le schermaglie tra i due li renderanno capaci di affrontare l'inimmaginabile.


dal 16/04/2019 al 20/04/2019 - Fuori abbonamento
L'IMBIANCHINO

di Donald Churchill
regia Claudio Insegno
compagnia Produzione Esecutiva Tiziana D'Anella
con Manuela Villa, Gianni Nazzaro e Nadia Rinaldi

La vicenda prende le mosse a casa di Marta Valenti, ricca e affascinante signora dell'alta borghesia, appena rientrata dalle vacanze trascorse con il suo amante. La presenza in casa di un imbianchino che deve finire un lavoro di tinteggiatura rappresenta per Marta solo una scocciatura, che la spinge con freddezza e snobismo a trattare male il povero disgraziato. Lui, Walter, è un depresso al quale il destino non ha regalato nulla e fa parte di un gruppo di sedicenti attori, persone depresse come lui, che recitano per motivi terapeutici. Mentre la signora è in attesa che suo marito ritorni da un viaggio di lavoro, irrompe in casa Gilda, la moglie del suo amante, che, decisa a vendicarsi per il tradimento di questi con Marta, annuncia che ritornerà quella sera stessa per raccontare tutto al marito di Marta. Quest'ultima, colta dal panico, si rivolge proprio a quell'imbianchino che prima ha trattato con disprezzo, e gli chiede di interpretare la parte di suo marito davanti all'altra donna. Nonostante il suo scarso successo come attore, Walter prende molto seriamente questo incarico come interprete del marito di Marta. Le prove in vista della scena del confronto con l'altra donna, lo vedono pieno dell'orgoglio del professionista, declamare, gesticolando, delle battute ricordate solo a metà da commedie famose e prendersela con Marta se solo si azzarda ad avanzare anche la più cauta delle critiche. Walter minaccia ripetutamente di andarsene se Marta non è in grado di apprezzare la sua arte, e al contempo se la prende sprezzantemente con lei perché non riesce a interpretare il ruolo che lui ha ideato per lei. Finalmente l'inganno ha luogo, con esilaranti risultati per i tre protagonisti: la moglie che riteneva di aver subito un torto da Marta decide che la maniera migliore di vendicarsi è quella di andare lei a letto col marito di quella (ovvero Walter, l'imbianchino), il che si dimostra un'esperienza da estasi per tutti e due. E quando Marta apprende che l'imbianchino/attore/marito è andato a letto con la sua rivale, esige di avere l'opportunità di dimostrare a Walter quanto sia brava a letto anche lei!
Tre caratteri a confronto, tre ossessioni diverse, tipiche della nostra società, per un finale a sorpresa. Sarà l'imbianchino a modificare le due signore e ad esprimere con la sua emarginazione tragicomica quanto l'uomo di oggi viva un'esistenza arida, stereotipata ed angosciosa. "L'imbianchino" è un testo di impatto comico, ma che nasconde anche poi uno spessore umano e psicologico molto profondo e che parla anche delle paranoie e dei problemi dell'uomo d'oggi. E' un testo tutto giocato su equivoci e qui pro quo, ricco di comicità e ironia paradossale, sospeso tra il meccanismo della farsa e una cifra grottesca che sconfina nel surreale.
Claudio Insegno


dal 30/04/2019 al 12/05/2019
SOUVENIR

di Andrea Bizzarri
regia Giancarlo Fares
compagnia Readarto Officine Artistiche
con Gianni Ferreri, Alida Sacoor, Andrea Bizzarri


La Boutique Enveloppe, centro di produzione di buste destinate a negozi di alto livello, sta per chiudere i battenti. I due giovani proprietari, Viola e Giampaolo, sposi da qualche anno, sono ormai ai ferri corti e hanno deciso per la divisione, minuziosa, di tutti i beni appartenenti alla società. A farsi carico della liquidazione il notaio Poldo Bolivar che, sicuro di portarla a termine con successo, si trova, invece, di fronte a una situazione imprevista: entrambe i contendenti rifiutano un tavolo, ultimo oggetto della suddivisione, seppure di gran valore. Il motivo? Un ricordo. E, precisamente, il ricordo di quando i due, sopra quel tavolo, ci fecero l'amore.
Sullo sfondo di un fallimento aziendale, ecco apparire in primo piano i rapporti di coppia. Non quelli di chi ha vissuto trent'anni insieme, ma di due giovani appena sposati che con estrema facilità giocano a disfare tutto quello che hanno creato. E sarà proprio la freschezza dei due, unita all'incredulità del povero Poldo, a conferire alla pièce grande comicità. Fino all'ultima, inaspettata,


Il teatro Nino Manfredi si appresta ad iniziare la sua pro stagione che, come ci piace dire, sarà sempre la migliore di tutte le precedenti.
Come è tradizione, avremo attori che per la prima volta si cimentano sul nostro palcoscenico insieme ad altri che sono ormai diventati dei beniamini del nostro pubblico.  
Tra i nuovi un nome su tutti: Andrea Giordana con "Le ultime lune", spettacolo portato in scena anche da Marcello Mastroianni. Avremo poi i graditissimi ritorni di Pino Insegno, Gianni Ferreri, Marco Cavallaro, Antonello Costa (che sarà con noi lo spettacolo di Capodanno), Grazia Scuccimarra, Simone Montedoro insieme a moltissimi altri.
E "last but not least" avremo il nostro direttore artistico Felice Della Corte con una grande versione de "Il fu Mattia Pascal".

Tutti i ragazzi al di sotto dei 25 anni pagano 9 euro senza vincoli di giorno e/o di posto e che i ragazzi al di sotto dei 19 anni che si abbonano con i genitori o con i nonni pagano l'abbonamento a 10 spettacoli 20 euro.


Info:
06.56 32 4849
info@teatroninomanfredi.it
www.teatroninomanfredi.it


Orari botteghino:
lun: 17.00/20.00
martedì - sab: 10.30/13.00 e 17.00/20.00
lunedì mattina e domenica chiuso

Locandina: Stagione teatrale 2018/2019