Spettacolo di e con Giovanna Mori

Prego è la storia dell'incontro tra una donna e una gallina.

La donna abita in una casa su una strada larga di quelle che portano alla tangenziale.

La gallina è scappata dal camion che la portava alla fabbrica di hamburger di pollo.

La donna quel mattino ha letto una notizia sul giornale e si sente perduta.

La gallina invece, che è contenta di essere scappata, di essersi salvata si accoccola sul davanzale della finestra della donna. La donna la caccia. La gallina resta li e fa: Coccodè.

E la donna capisce quello che la gallina ha detto. Non ci può credere. Ma ci deve credere perché la gallina fa un altro Coccodè e la donna capisce ancora quello che la gallina le ha detto.Ha ha detto: Ricordati che in tempo di guerra una gallina serve sempre. La donna allora ricorda che pure sua nonna glielo diceva sempre. E poi la gallina ha detto quello che lei non osava dirsi. Ha detto che siamo in guerra.  E la donna e la gallina si mettono a parlare. Escono. Camminano insieme. Incontrano. Incontrano vita e morte apocalisse e miracoli.

Pregano anche. Come possono pregare una gallina e una donna insieme in una rosticceria.   

E quando la donna chiede alla gallina: Tu che di sicuro sai chi è nato prima tra l'uovo e la gallina e che quindi conosci il mistero, dimmelo per favore, ne ho bisogno. E la gallina dice: Zitta e ascolta.

luci  Gianfranco  Lucchino

Costume Chiara Aversano

Scelte musicali Leone Pompucci

PREGO E SANTINI

Il 10 gennaio 2015 a pagina 7 di un quotidiano, la notizia di una bambina kamikaze di "circa 7 anni….identificata dalle trecce" che ha fatto una strage in un mercato nella quale sono morte 15 persone.   Da qui' l'urgenza di PREGO dialogo tra una donna e una gallina in tempo di guerra. Dialogo necessariamente tragicomico tra una donna sola e una gallina scappata dal Camion "Carmela  "che dall'allevamento intensivo la stava trasportando altrove.

Lo spettacolo nasce come "spettacolo aperto". Aperto ad ospitare al suo interno ospiti vari  musicisti, attori, autori, chiamati a scrivere o improvvisare un SANTINO, una PREGHIERA per rendere PREGO  uno spettacolo in ascolto continuo  di altre drammaturgie, altri modi , altri mondi.

Ad ogni replica diverso. Un monologo che diventa corale. In una drammaturgia che dentro una struttura data continuamente si riforma e si trasforma. 


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