Una selezione di 20 fotografie in bianco e nero di Milton Gendel

La Biblioteca Nazionale di Roma ospita la mostra Milton Gendel «Ritratti d'autore», a cura di Barbara Drudi.

In mostra una selezione di 20 fotografie in bianco e nero (scelte tra le 72000 conservate nel suo archivio), dedicate a scrittori e saggisti italiani, inglesi e americani che Milton Gendel ha conosciuto e frequentato in settant'anni di attività fotografica.

Nato a New York nel 1918, ma residente a Roma dal 1949, Milton Gendel, è storico dell'arte per formazione, e fotografo per vocazione, ed è stato assistente di Meyer Schapiro alla Columbia University di New York tra il 1939 e il 1940. Amico di André Breton e i Surrealisti a New York, nel 1942, Gendel si arruola nell'esercito americano. Studia il cinese a Yale, e nel 1945 è in servizio a Kunming e poi a Shanghai. Qui comincerà la sua attività di fotografo, grazie ad una 'mitica' Leica.

Dopo la seconda guerra mondiale, si stabilisce a Roma, dove comincia a frequentare il vivace ambiente artistico e intellettuale della Roma post-bellica. Conosce e frequenta assiduamente scrittori e poeti - tra i quali Toti Scialoja, Alberto Arbasino, Mario Praz, Eugenio Scalfari (presenti in mostra) - catturando le loro immagini in un clima familiare e rilassato, lontano dalle pose dei rigidi ritratti di circostanza. Tra le sue molteplici attività, Gendel è stato corrispondente della rivista newyorchese ARTnews (contribuendo grandemente a far conoscere gli artisti italiani negli USA), e curatore della Biennale d'arte di Venezia per il padiglione degli Stati Uniti nel 1977.

L'esposizione alla Biblioteca Nazionale costituisce un'occasione privilegiata per ammirare gli scatti di Gendel: in mostra anche alcune fotografie inedite come il divertito gruppo di grandi scrittori che riunisce Grisha von Rezzori, Alberto Arbasino, Gaia de Beaumont nella casa romana di Viviana Pecci Blunt a via di Monte Savello in Palazzo Orsini.


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